Mlist non si tocca - shareware per altre features del sito si può (credo)

E se siamo cosi' stronzi da non fare neppure un click per acconsentire...

chiudi la lista senza rimpianti... :-)

... ma difendiamo da qualche parte la "logica del dono" che una volta era
alla base della rete...shareware non e' freeware :-)

Buongiorno a tutti (o buonanotte come credo sia più opportuno dire a
molti!)

Sono pienamente d'accordo con Sofia Postai; trovo che la soluzione
shareware sia la più corretta.

Sono uno dei pochi (comunque non sempre, ammetto!) che si sforza di pagare
quel quid per installarsi quei piccoli grandi programmini, frutto del
genio e della passione di qualcuno, che mi risolvono non pochi problemi.
Credo se lo meritino.

Spesso ricevo in cambio anche un'attenta assistenza ed utilissime
informazioni tecniche frutto di una successiva corrispondenza diretta con
l'autore. In altri casi l'accesso ad aree riservate dei relativi siti con
una gran mole di risorse.

Penso che quello di mlist possa prestarsi ad una soluzione simile. Mi
spiego: La lista non si tocca, rimane così com'è e tali anche gli sforzi
di Elena (ahimè ti tocca!). I contenuti del sito potrebbero però
arricchirsi di un'area riservata con all'interno risorse molto utili a
noi tutti; mi riferisco a statistiche di prima mano, articoli o sondaggi
realizzati tra gli ormai molti utenti professionali. Se pensiamo ad
esempio a tutte i messaggi apparsi ultimamente con statistiche più o meno
attendibili di quale sia lo standard di base per la visualizzazione web,
beh, ecco che un sondaggio fatto con i dovuti crismi ed una buona
affidabilità dei dati (siamo tutti onesti con mlist, non è vero?)
risulterebbe utile. Ovviamente la possibilità di vedere ed utilizzare i
risultati completi sarebbe disponobile solo per chi ha pagato quel quid
di shareware.

Un'altra risorsa l'ha già trovata Elena, il CDRom degli "archivi
ragionati" di mlist. Si potrebbero pubblicare online, no? Ovviamente
sempre nell'area riservata.

Non da ultimo ci sentiremmo tutti più coinvolti (leggy community) e
portati a darle una mano anche noi; molti hanno delle competenze pregiate
e parteciperebbero volontieri (o siete così avidi che non volete far
nulla se non venite sempre strapagati?).

Ci sarebbe indubbiamente più lavoro per Elena (sovraintendere a tutto
questo non è semplice se si vuole evitare di fare cose amatoriali), ma
forse quel quid moltiplicato utenti chissà che riesca a pagare qualcuno
per aiutarla.

Che ne pensate?

Carlo Molinari