Multilevel marketing: è sempre truffa?

Mesi fa ebbi l'ardire di mettere in discussione la comunicazione
pubblicitaria di Tucker, il dispositivo tecnologico che ti cambia la vita.

Parlo di "ardire" perchè ricevetti una email privata da un responsabile
dell'azienda che me ne disse di tutti i colori.

Chissa... ieri sera il TG2 ha detto che la Guardia di Finanza ha arrestato
8 manager dell'azienda... forse c'era anche lui.

Tucker mi fa riflettere perchè era uno sponsor della nazionale di calcio,
perchè sponsorizza un palazzetto dello sport, eccetera... faceva insomma
degli investimenti importanti.
E nessuno si è accorto di niente.

Eppure proprio un appartenente a Mlist rispose alla mia provocazione
ipotizzando quello che Tucker era in realtà: un multilevel marketing
basato su un prodotto truffa.

Nessuno sembra aver notato che le sezioni del loro sito "Chi siamo" e
"Referenze" erano (e lo sono ancora oggi, "in costruzione). Ma come? Quale
è la difficoltà a scrivere il testo di "chi siamo"? Non dovrebbe essere
l'argomento più semplice da trattare?

La domanda che giro a chi a voglia di rispondere è: siete a conoscenza di
un multilevel marketing dove il concetto di etica ha un valore?

Grazie a tutti.

Paco Durazzano