Newsletter: memoria storica, pls.

Ciao a tutti,

Nicola Salvi:

io penso che le newsletter siano nate per far arrivare il link
all'utente, tu ricordi un altro motivo?

Be', le prime newsletter (o e-zines, come si chiamavano)
sono nate ben prima dell'Html.... Quindi i link non c'erano.
Punto.

Non farmi cadere i cosi, dai.... non e' possibile
che chi vuole usare la Rete come mezzo di comunicazione
non si sia letto manco un librettino su cosa esisteva
in Internet prima che ci arrivasse lui.

E, dato che mi ci tiri, parliamo di push. Le newsletter
sono degli strumenti di push, che spingono l'informazione
verso l'utente. Ma, come tali, hanno sempre spinto solo
testo (con link da non molti anni, ovvio) e non Html e
immagini. Per il push di pagine Html, si sono sempre
usati (giustamente) strumenti piu' simili al Web. Tipo
i canali inseriti nei browser o i client disegnati apposta.

Ti ricordi che fine ha fatto questo tipo di push?

Io ho usato Pointcast (avete presente?) per almeno un paio
di anni, amandolo molto. Era un ottimo push, secondo me.
Client dedicato da configurare in locale per scegliere
gli argomenti di proprio interesse e le fonti volute
(aveva un'ottima selezione, almeno per gli statunitensi), poi
ci si collegava una volta al giorno e lui scaricava gli
articoli, in Html. Leggendo con quel client, le pagine
(tutte in locale) erano sempre ben leggibili; l'utente
inoltre sapeva di ricevere Html.

Bene, era tutto perfetto, ma e' stato chiuso, come quasi
tutto cio' che era push. Io ho sempre imputato la causa
a un suo uso sconsiderato (cioe' poca valorizzazione,
Poincast a parte, della possibilita' di selezionare fonti
e argomenti). Eppure... la fine del push dimostra anche che
gli utenti se vogliono l'Html se lo vanno a cercare su Web
e non gradiscono che gli venga spedito "precotto". Al limite,
se proprio devono, usano un pacchetto per lo scarico delle
pagine, per poi leggerle in locale.

Ma il push delle pagine non piaceva, e non credo che piacera'
oggi, soprattutto se l'Html viene infilato in una mail, senza
nemmeno usare client o browser, quindi con la scelta tra aut
l'appesantirla troppo aut il lasciare le immagini su Web,
visibili solo se si legge con il collegamento attivo.
Tertium non datur.

una newsletter quotidiana in HTML, con molta grafica,
e pesa solo 8kb.

Ma sei certo che la grafica sia tutta nella mail e non
su Web? In 8 KB non ci sta "molta grafica".

Siamo così sicuri che tutti gli utenti siano interessati a leggere dei
contenuti pubblicitari anche se hanno dato il loro consenso?
Io credo proprio di no.

E i pubblicitari e i comunicatori a cosa servirebbero, se
non a far digerire messaggi a chi non li vuole? Datti da
fare e trova una soluzione. Giocando sui contenuti e senza
ricorrere a non gradite "lucine colorate" (cosi' va meglio
di "paciugo", no?).

Un altro esempio di buona newsletter in HTML è quella inviata da BOL.com.
Semplice, chiara, pesa solo 30kb (e non mi dite che sono troppi),

Sono senza dubbio troppi.

ma include molte segnalazioni di libri con tanto di immagine di
copertina.
Include un form per la ricerca di libri.

Tutta roba che sta su Web, scommetto. O sei collegato o
non vedi le copertine e non fai ricerche. Ma allora tanto
vale mettere solo un convincente invito ad andare sul sito.

Fracamente, ribadisco, le posizione assolutiste e puriste sono solo
retoriche e non portano risultati.

Be'.... tu investi in mail in Html, poi raccontaci i
risultati. Anche agli Sms, in fondo, quando sono stati
lanciati (da Acotel per Tim?) non ci credeva proprio
nessuno....

Ciao a tutti, Fabio.

-- Fabio Metitieri (yukali@tin.it)
http://space.tin.it/computer/f metitie
"Adsl ergo sum" (f.m.)