No Logo, No Indifference

A chi sostiente che i dissidenti della globalizzazione
siano una nicchia abbastanza indifferente:

Attenzione, bisogna fare una distinzione fra
"dissidenti" e "critici": i dissidenti tout court
forse saranno anche numericamente esigui, ma la
popolazione critica no...Parlo di tutti quelli che
cercano di capire come stiano davvero le cose dietro
la facciata mediatica delle informazioni, di tutti
quelli che iniziano a guardare con occhi sempre +
polemici il sistema globalizzato, e che si interrogano

  • per esempio - su quali siano le effettive ragioni
  • che sottendono alla guerra anti-terrorismo... Tutti
    questi signori, coscienti o meno coscienti della loro
    posizione sociale, non sono una nicchia esigua. Sono
    tanti, sempre di più, e sono in cerca di risposte.

    E voi (noi) che vi occupate di Internet non potete non
    tenerne conto, dal momento che una grossa fetta di
    popolazione critica sta proprio on line, e spesso
    rappresenta il vostro target...La natura di chi si
    interroga sulle cose è spesso sperimentale, e sempre
    in cerca di confronto. E la Rete è un grande terreno
    di confronto.

    E vado con gli esempi, banali e semplici esempi sotto
    gli occhi di tutti...O meglio di tutti quelli che
    hanno ancora il tempo di connettersi alla sana Rete un
    po' "underground" e molto poco business-oriented:

    1) Pensate a tutti gli innumerevoli siti di
    contro-informazione, ai siti delle associazioni
    culturali, delle organizzazioni no-profit, dei
    giornalisti indipendenti, dei censurati, delle liste
    di discussione etica...Sono tanti, sono in crescita e
    sono sotto agli occhi di tutti: sono siti di gente che
    si interroga e cerca di capire.

    2) Abbiamo parlato di No Logo, prima ancora abbiamo
    parlato di Deep Web: c'è un mondo lì dietro e, anche
    qui, tanta gente on line.

    3) Non abbiamo mai parlato di viral information
    (almeno così la chiamo io), cioè di tutto quel
    fenomeno di contro-informazione mediatica scaturito
    dalla circolazione di e-mail che davano versione dei
    fatti (a partire da quelli di Genova, poi diventati
    quelli della guerra anti-terrorismo, ora su qualsiasi
    tema) discordanti, o più completi, o realizzati da
    testimoni oculari, rispetto alle vicende riportate dai
    media tradizionali. Un fenomeno di controinformazione
    mediatica per la prima volta di massa (almeno qui da
    noi) che ha raggiunto tantissimi navigatori. Aggiungo: informazione anche
    di un certo livello, spesso firmata
    da esperti e studiosi e non dalle solite
    ignote/anonime voci dissidenti dai cori ufficiali.

    Ha ragione Carlomagno quando parla di rapporto
    assolutamente non paritario fra logo e consumatore, e
    che questo dislivello stia iniziando ad
    infastidire...Solo, una precisazione: il problema non
    è che prima il rapporto fosse paritario (perché non lo
    è mai stato) quanto il fatto che la visione che il
    consumatore aveva di quel "dislivello" era diversa:
    prima la marca ispirava uno stile di vita leggeremente "superiore" a
    quello del consumatore e per questo
    veniva vista come "modello", come qualcosa a cui
    ispirarsi. Oggi questo dislivello viene valutato non
    più solo in termini d'apparenza ma anche e sempre di +
    in termini sostanziali (cioè la gente comincia a
    chiedersi "ma cosa MI rappresenta realmente questo
    dislivello? A cosa è dovuto? E le risposte a queste
    domande sono di natura più pratica ed economica che d'immagine)...La
    critica etica di massa s'insinua...Le
    aziende hanno cercato e cercano di rispondere alle
    domande dei consumatori attraverso iniziative - per
    esempio - di cause related marketing (più in là non
    sono andate)ma questo non basta più.

    ...Vabbeh io qui mi fermo, prima di ammazzare di noia
    le persone con un papiro di messaggio...Sono contenta
    cmq che sulla Mlist si discuta anche di questi
    argomenti...Sempre sperando che non mi censurino, s'intende...:-).

    Giorgia Vezzoli
    Cohn & Wolfe Srl