non e' colpa della carta

A proposito dei recenti messaggi di Mario Bucolo e Sofia Postai.

Se si stampano montagne di idiozie, se altrettante si affiggono e si
strombazzano nelle fiere e si mettono su siti web... non e' colpa della
carta, dei falegnami, dei microfoni o dei computer. E' colpa della
stupidita' umana.

Ho letto, btw, che le cartiere sono in crisi. Non perche', come tanti
hanno "profetizzato", non si usa piu' la carta; ma per il motivo opposto.
Non ce la fanno a soddisfare la richiesta, stanno pensando ad alberi
transgenici che crescano piu' in fretta e diano piu' cellulosa... Si
stampano un po' piu' libri e un po' piu' giornali (piu' che la diffusione
aumentano la "paginazione" e la proliferazione di testate e supplementi).
E in piu' ci sono stampanti, fotocopiatrici e fax che producono tonnellate
di documenti stampati...

Il Canada e' un paese affascinante, per gli spazi sconfinati e le bellezze
naturali e perche' la gente e' sveglia (provate a essere "europei" che
devono competere tutti i giorni con qualcuno piu' grosso, piu' ricco e
piu' potente che sta li' accanto... e vedrete che vi si aguzza l'ingegno).

Ma hanno due problemi. Uno serio e uno comico. Quello serio e' che fa un
freddo cane (nove mesi di gelo e tre di fresco). Quello comico e' che
hanno "dato i natali" a un certo Marshall MacLuhan che ha detto e scritto
parecchie bischerate (chissa' perche' si continuano a ripetere in Italia
piu' che in qualsiasi altro posto).

Una e' la storia del "villaggio globale" (che non esiste... o se esiste
e' la televisione, non l'internet, di cui comunque MacLuhan ignorava
l'esistenza). Un'altra e' che "il mezzo e' il messaggio"; il che, molto
semplicemente, non e' vero.

A proposito di idiozia... sulla rete se ne leggono cosi' tante che non e
possibile catalogarle. Ma un titolo di Repubblica di ieri ha raggiunto il
sublime... "Internet e mucca pazza le nuove ansie d'Italia". E'
straordinario che si riesca a condensare cosi' tanta stupidita' in poche
parole.

Ma le sciocchezze non stanno solo nei giornali; sono anche nei libri, in
televisione, nella radio, nelle conferenze, nei convegni, nelle aule
scolastiche e universitarie... e online.

Insomma non dipende dagli strumenti che usiamo. Quando si propalano
idiozie o quando le cose non fuzionano la "colpa" e' solo nostra.

Ciao a tutti

Giancarlo Livraghi