Notizie riciclate

Cari, accaldati, listaroli,

Qualche settimana fa, non ricordo chi, ha fatto un post su Mlist chiedendo
dove si potessero trovare informazioni sulle dot.com fallite.

In risposta a quella richiesta io avevo spedito un messaggio con un elenco
dei siti che trattavano tali argomenti. Tra gli altri avevo citato anche:

"http://www.disobey.com/ghostsites/index.shtml
Ovvero, il museo dei siti fantasma. Presenta gli screenshot delle homepage
dei siti falliti, per ricordare come erano ai bei tempi."

Un sito che, di certo, i navigatori più attenti ed esperti già
conoscevano, anche perché non si trattava di una iniziativa
particolarmente recente.

Beh, nel giro di pochi giorni ho avuto modo di riscontrare che Il Nuovo.it
(che elenca, pari pari, i links della mia lista), Cww.it e da ultimo
Bernabe.it (proprio ieri) hanno riportato la notizia dell'esistenza di
questo "museo".

Di certo non mi lamento del fatto che qualcuno abbia tratto spunto dal mio
post (magari è una coincidenza ;-) Anzi, complimenti al giornalista che
naviga e legge mailing list per tenersi aggiornato, piuttosto mi sorgono
alcuni dubbi sulla qualità e l'originalità dell'informazione sul Web made
in Italy di cui si è già a lungo discusso e dibattuto in questa lista.

E qui mi fermo con i commenti.

Come si dice, tiro il sasso e nascondo la mano...
Terreno minato. Se non altro perché anch'io spesso e volentieri "gioco" a
fare la giornalista e dunque faccio parte della categoria.

A questo proposito, ripensandoci, forse dovrei farmi riconoscere qualche
diritto per la mia originale scoperta (che poi non è neppure tale). Voi
che ne pensate? ;-)

Saluti,

Martina

--
zaven@tin.it
http://www.weblogz.it
Diario quasi quotidiano di navigazione nel business online