Nuovi domini, nuovi business e...nuovi speculatori ?

In data 16 novembre 2000 furono approvati dall’ICANN i
sette nuovi TLD.

I nuovi domini, alla cui approvazione seguirono tutta
una serie di polemiche e contestazioni delle scelte
compiute, sono i seguenti: .aero (riservato ai
trasporti aerei e proposto dalla SITA-Societe
Internationale de Telecommunications Aeronautiques-),
.biz (riservato ai siti commerciali e proposto dalla
JVTeam-consorzio composto dall'americana NeuStar e
dall'australiana Melbourne IT), .coop (riservato alle
cooperative e proposto dalla NCBA-National Cooperative
Business Association-), .info (non riservato ad una
categoria in particolare, dovrebbe rappresentare il
dominio sostitutivo del .com, proposto da Afilias,
società cui partecipano Tucows, Network Solutions,
Register.com ed altri partner), .museum (riservato ai
musei e proposto dal MDMA-Museum Domain Management
Association-), .name ( riservato ai privati per
registrare il proprio cognome e proposto dal Global
Name Registry, un consorzio europeo), .pro (riservato
ai professionisti e proposto da RegistryPro).

Solo i TLD .aero, .coop e .museum sono definiti
dall'ICANN "Sponsored"(a differenza degli altri
quattro che sono "Unsponsored"), ovvero lo Sponsor è
l'organizzazione (che ha proposto il TLD) alla quale
l'ICANN ha delegato alcuni poteri, ben definiti, nella
formulazione della policy relativa a quel determinato
TLD (per ogni "Sponsored TLD" vi è infatti un
documento che definisce gli scopi per i quali è stato
creato ed opererà e lo Sponsor è responsabile dello
sviluppo di tali policy).

Diversi e differenti TLD erano stati proposti da
associazioni, enti e società: spesso l’approvazione di
tali suffissi era stata data per certa dai soggetti di
cui sopra, i quali avevano proceduto a raccogliere le
prenotazioni delle registrazioni (e con esse non
modiche somme di "danaro sonante") e si erano
trovati, in un secondo momento, a dover fronteggiare
schiere di utenti delusi e letteralmente "inviperiti".

Dal momento in cui si sono conosciuti i definitivi
sette nuovi suffissi si sono scatenati una nuova gara
ed un nuovo business, proprio come, prima della
decisione dell'ICANN in proposito, si era assistito
alla programmata propaganda all'incitazione a
prenotare i TLD per avvantaggiarsi sulla fase di
registrazione, senza, di fatto, avere alcuna certezza
circa l'approvazione o meno degli stessi.

A tal proposito, vi faccio partecipi dell'aria
elettrica e pregna di... "business" che si respira sul
web in merito alla fase di pre-registrazione dei detti
nuovi TLD.

Sono, per passione, il webmaster/administrator di un
sito giuridico e negli ultimi tre mesi la casella di
posta del web-site da me curato è stata praticamente
bombardata da e-mail pubblicitarie, provenienti
prevalentemente dagli U.S.A., tutte dello stesso
tenore e contenenti, alla fine, il medesimo messaggio:
"Caro Webmaster, è importante per te assicurarti il
nuovo suffisso (.BIZ, .INFO, .NAME a seconda dei casi)
prima della scadenza del termine per la
pre-registrazione che avverrà in data 17 settembre
2001 per il TLD .biz mentre dal 12 settembre 2001 si
assisterà al debutto worldwide del TLD .info. Dopo
queste date, infatti, dovrai competere con migliaia di
speculatori (in gergo cybersquatter, n.d.r.),
professionisti e studenti per tutelare i diritti del
tuo nome di dominio. Puoi allora pre-registrare il tuo
dominio con i nuovi suffissi presso il nostro sito
all'indirizzo ... Il nostro sito è molto popolare perché
in caso di pre-registrazione infruttuosa ti verrà
accreditata la possibilità di procedere ad una futura
registrazione senza pagare alcunchè."

Chi è che sta compiendo il business? Chi offre una
paventata possibilità di prenotarsi per registrare un
dominio con i nuovi suffissi (senza alcuna certezza
materiale in proposito), a scapito degli speculatori
sempre in agguato, o questi ultimi nel momento in cui
quel dato dominio sarà stato lasciato in balia di
registrazioni a fini speculativi ?

Quante volte vi è capitato (e se no, provateci) di
digitare un URL (un indirizzo web) e di vedere
comparire la scritta "il dominio .....è stato da noi
registrato, per maggiori informazioni contattare...
(segue indirizzo e-mail)" e tale account di posta
elettronica appartiene ad una delle società che si
occupano di registrare i domini in qualità di
registrant o maintainer: dov'è la demarcazione tra
domain offering (offerta di registrazione o
pre-registrazione di un dato dominio) e domain
grabbing (letteralmente "arraffamento",
"appropriazione" di dominio) ? Solo nelle ingenti
somme che gli speculatori cercano di "estorcere" ? E
la garanzia offerta in caso di mancata registrazione
del dominio? Spesso non consiste nella restituzione
della somma "investita" bensì in un commerciale
"buono" per poter registrare un altro dominio, uno
qualsiasi, uno che non mi interessava registrare a
tutti i costi, uno inutile!

Ripeto: dov'è il business e dove la speculazione? Chi
è il vero speculatore nelle more della fase di
registrazione?

Ho proceduto ad un controllo sul sito dell'ICANN
(http://www.icann.com) ed ho scoperto che l'ente in
questione stabilisce, a chiare lettere, che i domini
con i suffissi .biz, .info e .name possano essere
registrati solo attraverso i registrant ed i loro
reseller accreditati presso l'ICANN stesso mentre
l'elenco aggiornato delle società accreditate ed
operative è consultabile al seguente indirizzo web:
http://www.internic.net/alpha. html.

Incredibile dictu, procedendo ad un controllo di
alcune delle società dalle quali avevo ricevuto le
mail di cui sopra (http://www.dotbizcentral.com e
http://www.registernewextensio ns.com per il suffisso
.biz e http://www.infograb.net/ per il suffisso
.info) ho riscontrato che non rientrano nè tra gli
enti accreditati nè tra i loro reseller (notazione di
servizio: unico ente italiano accreditato è Dada
S.p.a.).

Dunque...nuovi domini, nuovi business, nuovi speculatori?

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Pietro Morelli
IT Business Consultant
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