Onorari AIAP - la realtà è ben diversa?

Ciao Lista,

Volevo proporre una breve discussione circa i costri di realizzazione di
progetti nell’ambito della comunicazione.

Mi riferisco però più specificamente a chi conosce e possiede la “guida
agli onorari” dell’AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la
Comunicazione).

Secondo tale guida infatti ad esempio il costo di un sito web di piccole
dimensioni (quello base) varia tra una cifra di 4.000eur (cliente piccolo)
e 8.000eur (cliente grande). Non riporto le cifre di altre prestazioni
perché il discorso che faccio è un po’ generico e questo unico esempio può
bastare…

Il prezzo che propone la guida è un prezzo, da come viene indicato, cito il
libro:”..di minima e massima desunti dalla stima dei tempi necessari
all’espletamento dell’incarico, collegati ad una media del mercato
nazionale e, nei valori minimi, ad un limite di correttezza vero i
colleghi e di dignità professionale.”

La mia riflessione è circa il fatto che sicuramente la volontà di fare una
stima dei costi in questo modo è più che giusta e sicuramente diventeremmo
tutti ricchi ma secondo me il mercato propone una scena del tutto diversa:
clienti che si aspettano di avere le cose a gratise, clienti piccoli che
non sborseranno mai 4000 eur per un sito web, tanto si trova chi glielo fa
a 1000 euro o meno. Tralasciamo tutti i discorsi sulla qualità, servizio e
tutto il brodo che fa il prezzo giusto.

Parliamo della realtà dei fatti in cui il cliente non spende un centesimo
in più se trova qualcuno che gli fa un prezzo più basso.

Difatti i clienti piccoli badano più a spendere meno, che avere un
servizio impeccabile e visto che un servizio impeccabile si deve far
pagare, altrimenti si lavoro sottocosto…

Volevo conoscere un vostro parere circa il prezzo proposto dall’AIAP e
sulla realtà delle vostre agenzie. Io so per certo che se propongo ad un
mio cliente piccolo un sito base a 4.000 eur si mette a ridere e mi saluta.
Posso offrire tutta la qualità e assistenza di questo mondo che cmq è
nostro standard…ma resta il numero 4 seguito dai re zeri…che non convince…

E’ la realtà che viviamo oi che è distorta o è l’AIAP che la vede un po’
troppo postivia e utopica?

Non discuto sul fatto che il prezzo proposto sarebbe il prezzo giusto,
questo è fuori dubbio, ma secondo me non è un prezzo proponibile al
cliente piccolo.

Un saluto a tutto la lista.

Martin Benes