Opt-in e opt-out: l'Europa non ha deciso

Ciao a tutti,

sbaglio o qui non se ne e' parlato?

Qualche giorno fa il Parlamento Europeo doveva votare per decidere se,
rispetto allo spam, avrebbe appoggiato l'opt-in
o l'opt-out.

L'opt-in significa che l'utente non riceve nessun messaggio non richiesto,
ed e' quanto vorrebbero gli attivisti di
Eurocauce http://www.euro.cauce.org/en/i ndex.html.

L'opt-out significa che un soggetto puo' spedire a degli indirizzi di
persone con cui non ha contatti una prima mail non richiesta; l'utente
potra' poi "optare per uscire" dall'indirizzario, inviando un messaggio
di cancellazione o qualcosa di analogo.
Questo e' quanto vogliono i radicali (la proposta in votazione era
promossa dal radicale Marco Cappato), noti spammatori
sia in email sia con gli Sms, e tutto
il mondo del direct marketing. Io ho ricevuto per esempio un comunicato di
Aidim (dei markettari, http://www.aidim.it), ma in favore della proposta
di opt-out si e' schierata anche Fedma (http://www.fedma.org, altri
markettari).

Il 6 settembre il voto e' stato bloccato, secondo il comunicato di Aidim
perche' uno degli emendamenti presentati aveva
vizi di forma. Pare che il dibattito e
la votazione torneranno in aula a Strasburgo tra un paio di mesi.

E, cosa dovrei pensare adesso? Che il mondo e' pieno di markettari
"cattivi", che vogliono l'opt-out, ma che per qualche
strano motivo su questa lista ci sono
solo markettari "buoni", che parlano solamente di opt-in? Cos'e', la lista
dei "good guys", questa? ;-)

Ciao a tutti, Fabio.

-- Fabio Metitieri (yukali@tin.it)
http://space.tin.it/computer/f metitie
"Adsl ergo sum" (f.m.)