Ora OpenSource - era provocazione estiva

Capisco che un programmatore deve sempre difendere il proprio lavoro, ma
non puo' e non deve infamare il lavoro degli altri! Ho un'azienda di
consulenza, e come consulente devo avere ben chiari i vantaggi e gli
svantaggi dei prodotti e delle tecnologie che possono servire al mio
cliente. Qui non si tratta di vendere una cosa che uno ha ("ho solo
quella, quindi e' la migliore") ma di rimanere obbiettivi per dare le
migliori soluzioni possibili. Mi spiace...ma sono state dette molte cose
inesatte.

Cerchiamo di fare un po' di chiarezza

L'Open source si basa essenzialmente sulla definizione di software libero;
evita di parlare della libertà e di porre problemi ideologici

Software libero: accento sulla libertà degli utenti e sugli aspetti etici
Open Source: sottolinea gli aspetti pratici del software e si pone in un
modo per cosi’ dire “neutrale”
Si può tranquillamente affermare che l’open source è nato per dare un
impulso di marketing al software libero, liberandoli dai problemi che la
sua definizione pone.

Licenziare un software in OpenSource non significa regalarlo, ne'
tantomeno rifarsi successivamente tramite balzelli...ma dare invece la
possibilita' di leggere, modificare e distribuire il codice. IL MIO LAVORO
ME LO FACCIO PAGARE! E ANCHE L'ASSISTENZA O GLI AGGIORNAMENTI!!

Perche' e' meglio per la p.a.? Per un discorso di sicurezza. Visto che per
capire ti servono gli esempi te ne faro' alcuni.

Nella società moderna stiamo assistendo alla migrazione dei documenti dal
formato cartaceo al formato elettronico.
L'amministrazione pubblica, e lo Stato in generale, è un utilizzatore di
informatica molto particolare, ed ha delle esigenze specifiche. Deve
garantire la confidenzialità dei dati, la loro persistenza a lungo termine
e la sicurezza. Nello stato attuale delle conoscenze dell'informatica
l'unico modo per raggiungere tali obiettivi è utilizzare dei software open
source, cioè dei sistemi nei quali tutti i segreti di fabbricazione e
tutte le specifiche necessarie per utilizzarli, esaminarli e modificarli
sono disponibili.

Il problema lo possiamo porre anche in questi termini: l'indipendenza
dell'amministrazione pubblica dai fornitori di tecnologie.
Con la progressiva informatizzazione, infatti, tutti i nostri dati vengono
archiviati elettronicamente.

Si pone, dunque, il problema di chi controlla le tecnologie e, quindi, le
informazioni. È giusto che un’azienda dominante, che produce un sistema
operativo proprietario, abbia accesso alle informazioni che ci riguardano?

Faccio un esempio di quello che ho detto prendendo la posta elettronica,
uno degli strumenti oggi più usati al mondo sia nel pubblico che nel
privato: se si invia un messaggio contenente dati confidenziali e si vuole
essere sicuri che non venga copiato e spedito a qualcuno che non dovrebbe
riceverlo, l'unico modo è poter guardare nel codice sorgente del programma.

Se non si dispone del sorgente non si può essere sicuri che da qualche
parte, nelle migliaia o milioni di linee di codice del programma, non ci
sia qualche linea con l'istruzione di fare una copia del messaggio prima
che venga criptato.
Chissa' perche' oltre il 70% dei provider nel mondo utilizza software per
la posta (sendmail, qmail ecc) OpenSource....

Per quanto riguarda prodotti OpenSource che non hanno dietro aziende,
marketing, assistenza ecc....ti consiglio di provare staroffice di SUN
Microsystem (software a pagamento) o del suo fratellino minore OpenOffice
(gratuito) con cui condivide molte migliaia di righe di codice. Buoni
prodotti e buone assistenze ci sono sia da una parte sia
dall'altra...basta conoscerle! La scelta va fatta secondo le singole
esigenze e non per ignoranza o per partito preso.

Buona giornata a tutti

Dott. Massimiliano Baldocchi

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