Ora vi ho capito! (Era: I tecnici invece servono, eccome.)

Salve, lista.

Il post di Umberto Santucci mi ha chiarito un senso di disagio sul tema
dibattuto.

Tecnici o contenutisti? A chi la palma? A chi il premio di
indispensabilità?

Certo con gli strumenti di adesso è più facile improvvisarsi
"contenutisti", perchè la montagna di informazioni reperibili su un tema
qualsiasi sembra richiedere solo capacità di lettura e sintesi. Meglio,
evidentemente, se la scrittura non è raffazzonata, ma su questo...

E' anche vero - ne ho degli esempi sotto gli occhi - che negli ultimi
tempi non è difficile neanche trovarsi davanti dei tecnici inventati:
2 conoscenze su un sistema operativo o due (a caso, naturalmente), un paio
di programmi WYSIWYG, un pacchetto applicativo (sempre a caso), tre
nozioni su protocolli, porte, routers ed eccovi... che cosa? un webmaster!

Ma stiamo discutendo di questo? Scriviamo messaggi alla lista su questo?

Io pensavo...
Pensavo che tentassimo di parlare di attività che puntano al successo...
Penso che la battaglia quotidiana, in quest'ambiente, sia quella di
trovare il punto di equilibrio.
Contenuti e tecnica, obiettivi e risorse, ROI, comunicazione e
marketing... se non siamo noi a riequilibrare sempre questi aspetti, cosa
succederà?

Succederà che i nostri clienti-committenti-datori di lavoro andranno al
gran ballo di corte in pantofole o con scarpe belle ma strette, e faranno
la figura dei bischeri o non riusciranno a ballare. Che andranno al Gran
Premio di Montecarlo con il telaio Ferrari e il motore della 600, o con il
motore della Ferrari e le sospensioni di un pullman.

Oppure che avranno telaio e motore, ma mancherà la benzina.

Non è detto - ovvio - che i nostri clienti-committenti-datori di lavoro
debbano per forza andare al gran ballo di corte o al Gran Premio di
Montecarlo. Spesso, basta meno. Ma comunque non è bello far spendere a uno
i soldi per lo smoking di Armani e poi portarlo in balera, o portarcelo in
costume da bagno e ciabatte.

Grazie a tutti

Matteo