Oralità e scrittura - Documentazione di progetto?

Ciao a tutti. Vorrei sollevare un tema spesso sottovalutato nella
progettazione ipermediale, la documentazione ed il flusso organizzativo.

Credo che ancora (datemene smentita se avete esperienze diverse) tutte
le strutture di progettazione ipermediale (new media agency, unit
aziendali, software house, ecc.) non abbiano ancora sviluppato una
metodologia consolidata per gestire il flusso di informazioni tra tutti i
componenti del team di progetto.

Ci sono strutture più evolute e sensibili alle problematiche di usabilità,
che hanno specialisti di HCI ed information architect deputati ad
organizzare la struttura informativa del sito, l'economia degli spazi
visivi nell'interfaccia, le funzionalità di navigazione, ecc. lavorando ed
integrandosi con tutti gli altri componenti del team di progetto. Ci sono
altre strutture in cui questo ruolo è assorbito da figure "confinanti",
come project manager, content manager, ecc.

Ma se ogni specialista del team ha il suo apparato software ormai
sviluppato (Photoshop, Dreamweaver, Ultradev, e tutti gli altri sofware
che tutti conosciamo), non esiste al momento un software in grado di
rispondere pienamente alle esigenze di una figura come quelle sopra dette.
Generalmente avviene che qualcuno stende una struttura dei contenuti
(spesso definita erroneamente mappa di navigazione...), un flusso di
navigazione e a mano butta giù anche uno storyboard dell'interfaccia. Il
processo non ha un carattere rigoroso e soprattutto nella maggior parte
dei casi non è corredato da un apparato documentale soddisfacente. Con il
risultato che spesso (complice anche il cliente) certe scelte progettuali
si rivelano talvolta inadeguate in termini di usabilità, di coordinamento
con i contenuti, di compatibilità con le funzionalità del back end, ecc.

Che cosa intendo per apparato documentale soddisfacente? Quali esigenze
potrebbe soddisfare un software che consenta di digitalizzare quello che
nella maggior parte dei casi oggi si fa a voce?

Quello che ho in mente ed al quale chiunque abbia mai fatto progettazione
ipermediale avrà pensato almeno una volta è un software in grado di:

1. Disegnare forme prestabilite di oggetti ipermediali che integrano
l'interfaccia utente

2. Assegnare proprietà ad ogni forma ed alimentare un database

3. Poter usare il database per vari fini: calcolare preventivamente flussi
di navigazione e simulare scenari di navigazione; elaborare in forma più
un meno aggregata tipologie di oggetti (tipo: "tutte le finestre
contengono questo oggetto? Sono state previste le diciture di cortesia per
i form di ricerca, ecc.")

In sostanza uno strumento versatile che avrebbe i seguenti vantaggi:

1. Costringere il team a compiere uno sforzo progettuale in profondità,
prima di iniziare la produzione (un po' come avviene quando si tracciano
mappe e disegni tecnici per ponti, edifici, ecc....)

2. Creare prototipi a basso costo sui quali effettuare test, simulazioni
anticipando problemi e soluzioni

3. Ottimizzare il flusso informativo, accorciando i tempi di produzione
(allungare la progettazione e diminuire la produzione e l'esecuzione) e
creando una piattaforma comune di progettazione (Macromedia sta facendo
una cosa simile con il nuovo software web based SiteSpring, anche se solo
circoscritto alla gestione dei materiali e non alla gestione della
progettazione)

4. Aumentare la usabilità dei siti ed agevolare il lavoro degli
Information Architect

Che cosa ne pensate?

Marco Mazzini
panico@libero.it
ICQ: 99160956