Orwell alla rovescia

Ci sono due casi recenti, apparentemente non collegati, degni di nota e sui quali fare qualche riflessione: il blog Rai da Pechino sfuggito di mano e trasformato tosto in bollente "ufficio reclami", e l'autogol di Apple col software "spia" scoperto sull'Iphone.

Sono due casi in cui il "flusso" di informazioni si è ribaltato fatalmente. Nel primo caso riguarda un grande ente pubblico come la Rai, abituato al modello televisivo da uno a molti, nel secondo una grande industria che pensava di controllare in qualche modo gli utenti. Nessuno perà aveva previsto l'imprevedibile: che gli utenti Rai si ribellassero, e pure quelli Apple. Se è vero che esiste il rischio del grande fratello orwelliano che controlla le masse, con internet funziona anche a rovescio. Cioè le masse controllano in qualche modo i poteri forti.

Nessuna azienda oggi può più permettersi di fare la furba: che sia roba softwre o hardware, ci sono milioni di utenti nel mondo pronti a fare pelo e contropelo alla grande industria come alla piccola ditta. E se c'è qualche magagna, si può star sicuri che prima o poi salterà fuori.

Apple pensava davvero di farla franca mettendo il sotware spia nell'Iphone? La prossima volta ci penserà bene. Idem la Rai: se aprirà un altro blog saprà in anticipo, ora, che dovrà fronteggiare una massa di utenti che fino ad ora si limitava ad ignorare.

Cambia il mondo, finalmente le informazioni non viaggiano più in una sola direzione ma in due direzioni contrapposte, inizia insomma ad esserci uno scambio. Quelli che erano abituati a considerarsi padroni dell'informazione, faranno bene ad adeguarsi o saranno travolti.