[OT?] Opensource: ma gli sviluppatori? (lungo)

Salve a tutti, sono nuovo della lista e scrivo in merito al discorso
opensource di cui si sta tanto parlando.

Il mio punto di vista è quello di uno sviluppatore (non ancora addentrato
nel mondo del lavoro) che vorrebbe capire meglio il mondo open-source...
ed il perché di certe scelte.

Premetto subito che la mia non vuole essere una polemica, ma una
riflessione per capire (io per primo) alcune cose. Premetto inotre che
non ho nulla contro l'opensource, anzi sono un utilizzatore di moltissimi
programmi di questo tipo, oltre ad averne sviluppato e distribuito alcuni.

Ma veniamo al dunque.
Oramai non si fa altro che parlare di open-source. Oggi come oggi pare
sia non "una soluzione", ma l'UNICA scelta "giusta".

(1) Primo punto. Sappiamo che i software open-source hanno i loro
vantaggi (e svantaggi) come l'aggiornamento continuo, la trasparenza
delle operazioni, etc..., ma è giusto demonizzare chi si fa "pagare" per
un software e cerca di non agevolare la concorrenza decidendo di non
condividere i suoi sorgenti?

Alcuni a questo punto alcuni penseranno: "open-source non vuol dire
gratis! Esistono anche i software opensource commerciali!". E qui il
secondo punto

(2). In realtà, parliamoci chiaro, a tutti fa gola avere
gratis qualcosa che, invece, dovrebbe pagare. Ed infatti, il più delle
volte i software freeware (closed-source) NON vengono criticati come i
loro cugini a pagamento (closed-source), ma vengono considerati alla
stregua dei software open-source. Io stesso, utilizzo indifferentemente
software open-source o freeware semplicemente per ridurre i costi dei
"gestione" del mio lavoro. Ma, allo stesso tempo, uso software
commerciali che pago semplicemente perché quei software li uso per
lavoro, mi fruttano del denaro e mi sembra quindi giusto acquistarli
originali visto che con un metà dei proventi di un solo lavoro riesco a
pagarmi l'intero prezzo del software. Quindi vi chiedo: siete davvero
sicuri che software a pagamento non valgano il loro costo?

E qui arriviamo al terzo punto (3). Molti dei progetti open-source
vengono sviluppati nel tempo libero e quindi vengono offerti
"gratuitamente". Ma cosa direbbe un avvocato se io, nel tempo libero,
iniziassi ad offrire consulenze gratuite di giurisprudenza (o la maggior
parte degli iscritti a questa lista, se le offrissi di marketing ;))?

Malgrado ciò, credo sia anche normale che un progetto sviluppato nel
tempo libero venga distributo gratuitamente, ma chi lo sviluppatore lo fa
di mestiere come si dovrebbe comportare? O meglio, come si dovrebbe
MANTENERE? Si parla di distribuire software commerciale assieme a quello
open-source e si viene criticati (vedi RedHat). Si parla di supportare e
distribuire interamente software open-source e si rischia il fallimento
(vedi Mandrake). Si parla anche di consulenza, ma non vedo perché la
consulenza dovrebbe costare più del software vero e proprio.

Tra l'altro
la consulenza può esserci oggi su Linux, che è un sistema difficile da
usare per i più, ma probabilmente non ci sarà un domani se dovesse
soppiantare Windows (attualmente esistono società che si occupano di
consulenza su Windows?)

Vorrei sapere come la pensate. Ribadisco che sono ancora molto combattuto
tra le due strade (open e closed) e che la mia conoscenza del mondo
"open" è molto limitata....quindi potrei aver detto qualche baggianata :)

Saluti a tutti,
Animanera.