Perche' il teschio? (era: ADCI Awards 2004??

Innanzitutto spero di non essere stato aggressivo nei toni perchè spesso
vengo accusato di questo anche se si tratta solo di interesse mostrato
con troppa passione.

Questo è giusto. Oliviero Toscani, comunque, almeno per quel che
riguarda le pubblicità Benetton, pur essendo forte o piuttosto originale
nei contenuti fa emergere sempre significati facilmente interpretabili
dalla platea cui si rivolge, sia in modo razionale che emozionale. Nel
caso della vostra brochure, indirizzata ad un pubblico di addetti ai
lavori e quindi, forse, più smaliziato questi significati non mi
sembrano emergere.

Magari sarebbe interessante saperne qualcosa in più.

Nessuna offesa, la critica, anche animata, purche' non gratuitamente
offensiva, e' sempre o dovrebbe essere sempre benvenuta. :-)

Faccio due premesse:

1. Per il noto principio del calzolaio con le scarpe rotte, fare del buon
lavoro per se' stessi a volte e' piu' difficile che per i propri clienti.
Le comunicazioni dell'Adci, rivolgendosi ad addetti ai lavori, talvolta
hanno peccato di intellettualismo.

2. Non e' pero' questo il caso, ritengo. Personalmente trovo che la linea
grafica dell'ultimo annual (di cui il bando di partecipazione attuale e'
un richiamo) sia molto ironica, divertente e, contemporaneamente, di
impatto.

Spiegazione.

Il teschio dell'Homo Sapiens con la cavita' nasale triangolare riprende
quello che, per chi conosce l'Adci, e' il suo marchio ed emblema storico:
il premio, costituito da un cono di marmo nero con la punta di ottone, un
cono che in sezione e' un triangolo equilatero. Anche il vecchio marchio
dell'Adci conteneva un triangolo equilatero molto caratteristico: la "A"
di ADCI.

Riengo che l'immagine quindi abbia una doppia lettura:

Ironica, per chi conosce l'associazione.

Inquietante ma non certo priva di impatto e curiosita' per chi non la
conosce, che comunque vede un teschio umano con una strana cavita' nasale
perfettamente triangolare.

Nell'annual tutto e' piu' chiaro. Fra l'altro, come icone dei premi ci
sono il teschio dell'Homo Sapiens per gli Ori, il teschio di un Uomo di
Neanderthal per gli Argenti, infine un teschio di scimmia o di
pitecantropo (in questo momento non ricordo) per i Bronzi. Siccome anche
ori e bronzi sono premi molto ambiti, e' evidente l'autoironia di queste
immagini, direi. In questo senso e' vero, come diceva Maurizio Miazga,
che non siamo un'associazione di persone serie :-)

Si puo' fare un'ulteriore lettura, penso: il teschio dell'Homo Sapiens
rappresenta la pubblicita' attuale, che ha raggiunto uno stadio
importante della sua evoluzione, ma sta cambiando e non sappiamo ancora
come.

Siccome il messaggio dell'immagine cosi' criticata e', ritengo, molto
chiaro per il suo target primario (i creativi delle agenzie, i free-lance
e le case di produzione pubblicitarie) ritengo che sia una buona
immagine, anche se, come gia' detto, ha certamente il difetto di non
essere totalmente comprensibile a prima vista per chi e' al di fuori del
mondo delle agenzie di pubblicita'.

Il fatto che se ne dibatta qui dimostra comunque la sua capacita' di
avere impatto, incuriosire e far discutere: la doppia lettura di cui
parlavo.

Gianni

Qui il sito Adci e l'immagine in questione:

http://www.adci.it/sito/db/pdf /adci_bando2004.pdf
http://www.adci.it

--
->--> Gianni Lombardi (ADCI)
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