Permission?

Cari tutti,

antefatto: navigando sull'Internet, tempo fa, decisi di iscrivermi alla
newsletter di un portale presso il quale ho anche un account di posta.

Dopo un pò di tempo, dato l'intasamento della mia casella di posta ho
deciso di fare pulizia disiscrivendomi da alcune news, non per il
contenuto in sè anche interessante, ma perchè non avevo il tempo di
leggere tutte le mail.

Al piede della mail figurarava una dicitura del tipo "Non ne puoi più di
newsletter? Clicca qui" in perfetto stile permission. Dopo il click si
accedeva ad una pagina in cui bisogna premere un comando per essere
rimossi.

Fatto. La cosa strana è che l'ho fatto 6 (sei) volte e la newsletter
continua a arrivarmi comunque. Ho anche inviato una mail all'indirizzo
dalla quale proveniva la mail. Niente. Mi sono collegato al sito e oltre a
chiedermi tutta una serie di dati (obbligatori) sul mio browser,
collegamento, nome, cognome indirizzo principale e alternativo scopro che
un problema simile non era per nulla contemplato nella casistica
predisposta.

A questo punto, data la sensazione di "trappola", diventa una questione di
principio: chiamo telefonicamente e chiedo di parlare con il responsabile
ufficio privacy. La centralinista mi dirotta su un numero al quale
risponde una casella vocale che mi prega di lasciare un messaggio. Niente.

Tenendo conto di questa avventura ho voluto verificare se questo fosse un
caso isolato: ho recuperato vecchie login e pw di accesso a servizi di
siti dal quale avevo chiesto di essere cancellato e ho scoperto che in un
numero rilevante di casi risulto essere ancora iscritto (!) l'unica cosa è
che non ricevo più le newsletter. Questo vuol dire che loro possono cedere
i miei dati in quanto figuro ancora come registrato e non rimosso dal
database?

Belle le dichiarazioni di utenti registrati da parte dei siti. E non
stiamo parlando di siti piccoli, tutt'altro.

Conclusione: il libro di Godin ha venduto un casino in Italia.

Salud y Suerte.

Zanardi