Piattaforma di e-newslettering

Ciao a tutta la lista...

lavoro per un'organizzazione che si occupa di assistenza all'infanzia e
mi occupo in particolare delle attività web all'interno dell'uff.marketing.

Qualche mese fa, un'azienda mi ha fornito gratuitamente, su mia richiesta
e per iniziativa di responsabilità sociale, l'uso di una piattaforma di
e-newslettering.

All'inizio l'idea di poterne usufruire mi faceva brillare gli occhi...poi
nel tempo ho scoperto dei limiti...alcuni dei quali, secondo me, gravi.

Per esempio:

1. gli utenti hotmail non ricevono la newsletter o va a finire in
posta indesiderata

2. gli utenti hotmail non ricevono la conferma di iscrizione alla
newsletter o va a finire in
posta indesiderata (se l'utente non dà conferma, non viene iscritto)

Ne deduco che sto perdendo tutti coloro che si iscrivono con casella
hotmail (e magari anche qualcun altro che non riesco a monitorare).

Poichè il numero degli utenti che circola sul mio sito non è esorbitante,
per me, anche i pochi utenti che si iscrivono o ricevono la newsletter sono
ultra preziosi, perchè veramente interessati alla Causa.

Su hotmail ricevo regolarmente tutte le altre newsletter...tranne la mia!!!

L'azienda fornitrice non ha saputo prospettarmi soluzioni (anche se tutti
sono stati molto gentili e disponibili!!)...mi hanno detto che controllano
sempre se sono presenti nelle black list...e non ci sono!!!

Mi hanno consigliato di creare un disclaimer per avvertire gli utenti
targati hotmail, di dire loro di abbassare la protezione di qua o di andare a
frugare nella posta indesiderata di là...

Ma io posso comunicare ai miei utenti una cosa del genere?
I miei utenti non sono così "esperti" di web...non posso consigliargli di
fare 3000 sbattimenti per una newsletter in cui fondamentalmente "chiedo
(donazioni)"oltre a dare informazioni!!! nessuno si iscriverebbe più!!!
perdo credibilità!!!

Arrivo al dunque: è un problema in generale di 'ste piattaforme standardizzate
per la vendita oppure è un problema (spero risolvibile) di questa in
particolare?
Qualcuno di voi ha mai avuto un problema del genere? Come lo risolvo?

Pensavo in accordo col fornitore di far arrivare l'iscrizione sulla casella
di posta qui in ufficio e poi di iscrivere l'utente manualmente...poi di
mandare una newsletter a parte per gli utenti con la posta su hotmail, in
modo che la ricevano.
E' veramente questa l'ultima spiaggia????

Vi ringrazio fin d'ora per le risposte che mi vorrete dare

ciao
Chiara