Pricing online e newsletter

Buongiorno a tutti

Il Presupposto:

Settore di prodotti digitalizzabili (quindi la cui duplicazione e'
limitata soltanto dall'entropia).
Anche l'utente dovra' pagare per i contenuti e i servizi online.

Il Problema:
come il prezzo verra' determinato (soprattutto il suo andamento nel tempo)
e cosa si paghera'.

L'esempio.
Caso estremo: un utente ha tutti gli indirizzi mail dell'universo. Viene e
compra un'unita' di prodotto digitale (musica, video, cartone) e poi lo
spedisce gratuitamente a tutto il mondo... la mia azienda va a gambe
all'aria, anche se il prodotto e' il piu' bello del mondo (anzi, proprio
per questo)...

sponsorizzazione? Ma gli sponsor come fanno a decidere cosa sponsorizzare,
prima che il prodotto abbia successo?

Faccio un altro esempio. Tutti conosciamo "Tu vuo' fa' O' Talebano" che e'
stato distribuito in Italia da tutti (un vero esempio di viral
marketing)...
quante aziende avrebbero sponsorizzato il cartone se avessero saputo
dell'incredibile successo? Adesso non si puo' fare, ovviamente...

L'Eresia.
C'e' una cosa che pur essendo duplicabile, quasi nessuno lo fa. La
newsletter.

Tutti i siti danno gratuitamente un servizio di newsletter... e se non
fosse piu' gratuito?

Vediamo se riesco a spiegarmi. Il brano musicale, il video e altro... sono
gratuiti... la newsletter che ti informa dell'arrivo del nuovo Gino o di
altro... la paghi... ma neanche salata.

Dico questo anche perche' c'e' un altro problema: il numero smodato di
newsletter. A quante siamo iscritti? Quante ne riceviamo? E quante ne
leggiamo e ci sono realmente utili? Sono quasi tutte uguali tra loro come
impostazione e profondita' di contenuti... ma tra queste ce ne sono alcune
che invece seguiamo con piu' attenzione, che quando arrivano diciamo:
ecco, vado a vedere il sito...

forse questo valore d'attenzione e' il frutto di una creazione (di valore,
appunto) che in qualche maniera deve essere sfruttata... quindi non pago
l'articolo, ma l'informazione ricevuta riguardo quell'articolo, il
backstage, la curiosita'... informazioni che so "prima degli altri"
attraverso la newsletter e che quindi mi rendono anche in questo caso
"speciale"...

dico la newsletter per non dire altri servizi gratuiti che invece
dovrebbero riprendere dignita'...

Come questo ricade nella gestione dei costi? Facendo una newsletter per
ogni prodotto? Voglio sapere quando uscira' il nuovo fumetto di Nebula? Mi
iscrivo alla newsletter che mi fornira' anche altre notizie e curiosita',
un fan service ben curato... e via dicendo

boh! Che faccio? Torno nella mia tana?

Lucio
www.shockdom.com
(fumetti e cartoons)