Problema e percezione, in rete e fuori

Mi pare invece incondivisibile la dichiarazione "empiristica" di Gianni Lombardi, secondo cui "E' la paura dei ladri che crea i ladri": purtroppo, e chi si occupa ogni giorno di materia legale online lo sa bene, i ladri - così come tutti i delinquenti - esistono a prescindere dalla percezione (e quindi dal timore) che se ne ha. Esistono cani che mordono anche chi non li teme, non trema e non ne attira l'aggressività. Essere "morsi" non fa piacere a nessuno e il male/danno non è semplicemente intra-psichico.

La frase e' una sintesi paradossale di tipo filosofico e psicologico, non una perizia tecnica a discarico di un imputato nell'ambito di un processo :-)

Il fatto che "i ladri - così come tutti i delinquenti - esistono a prescindere dalla percezione" presume che esista un'oggettivita' deterministica che invece e' molto difficile da dimostrare.

La percezione, come sa chi si occupa di comunicazione, ha un peso molto importante nel definire un fenomeno. Esempi:

  • E' piu' pericoloso viaggiare in aereo o in auto?
  • Ogni persona razionale sa che, lette le statistiche e fatto qualche semplice ragionamento, viaggiare in auto e' MOLTO piu' pericoloso che viaggiare in aereo. Eppure la paura dell'aereo e' molto diffusa, fino al rifiuto estremo del mezzo. La paura di viaggiare in auto e' pressoche' sconosciuta.

  • Altro esempio: qual e' il problema piu' grave: il terrorismo, la criminalita' comune, la criminalita' economica, gli incidenti sul lavoro, gli incidenti stradali o la diffamazione a mezzo Internet?
  • Anche qui la percezione crea pericoli quasi inesistenti, sottovalutando pericoli reali. Esempio: 1500 morti sul lavoro all'anno in Italia, NESSUN morto per terrorismo da anni. Nel nostro paese gli incidenti sul lavoro sono un problema ben piu' grave del terrorismo, eppure ogni scusa e' buona per parlare di leggi speciali antiterrorismo e, con la sola eccezione del recente caso di Torino, non si parla mai di sicurezza sul lavoro.

    Le problematiche relative alla diffamazione, sia a mezzo stampa, sia via Internet, dipendono piu' da arretratezza della cultura e del sistema giudiziario italiani che da oggettivita' del problema. Basti dire che un giornalista puo' essere condannato anche se le affermazioni che fa risultano vere e documentate.

    Fermo restando che nessuno ha diritto di diffondere foto altrui senza autorizzazione, le foto a seno nudo della figlia dicottenne su Internet sono piu' un problema di percezione che un problema oggettivo: lo dimostra il fatto che i genitori di Manuela Arcuri non sembrano preoccuparsi delle innumerevoli foto della figlia che circolano in rete.

    Alessandra Mussolini e' un parlamentare della Repubblica le cui giovanili foto nude sono apparse su innumerevoli testate (oltre che su internet: basta fare una ricerca), ma anche questo non sembra creare particolari problemi.

    Gianni
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    ->--> Gianni Lombardi
    Scrittore freelance, insegnante di yoga
    Autore di "Come si fa a comunicare con la posta elettronica"
    http://www.tecnichenuove.com/
    e del primo blog italiano dedicato allo yoga:
    http://yogasutra.areablog.it/
    Cell. 348-2288110 - FAX 02700557862 Skype: Yogasadhaka
    "Conoscere gli altri e' comprensione, conoscere se' stessi e' saggezza." Lao Tze