Profitto & Community?

Sono stimolato dai post di Francesco (Monetizzare un sito), perchè anche
io ho realizzato, spinto dalla pura passione, un sito che rappresenta un
punto di incontro fra coloro che hanno un comune interesse e che ha
raggiunto un discreto seguito.

Ha senso parlare di "monetizzazione" quando ciò che cercano i miei
utenti è sostanzialmente una rete di relazioni cioè un bene che non
produco direttamente ma che è generato da loro stessi?

Se l'informazione nasce dagli stessi utenti (ed escludiamo le "minestre
riscaldate" prese da fonti di seconda mano) e non eroghiamo servizi a
valore aggiunto cos'è che devono pagare i miei utenti?

Mettere a disposizione un "buono" spazio web, un "buon" forum e altri
"buoni" servizi comunitari non è da tutti (e complimenti a Francesco) ma
non è neanche da pochi e non costa, se restiamo nell'ordine di grandezza
delle migliaia di utenti, nenche così tanto (se chi ci lavora lo fa per
passione).

Inoltre, quello che faccio io potrebbero farlo poco più, poco
meno, almeno qualche centinaia di altri sulla piazza. Non sono certo
l'unico. Non sono le mie capacità, per quanto "buone" (si fa per dire)
a produrre reddito.

Voglio esagerare con un paragone, ma e' come se avessi messo a
disposizione ai ragazzi del mio quartiere un campo di calcetto
(gratis), e poi mi fossi messo ad organizzare i tornei, e poi avessi
comperato un bel tabellone per i risultati e via dicendo.. Pensa che bel
successo!

Ma il mio è l'unico campo nel quartiere, posso anche farmi pagare un
giusto prezzo. Invece, se un sito "comunitario" muore ma c'è un
interesse nel popolo della rete, non ci vorrà moltissimo per vederne
nascere uno nuovo (sempre grazie al solito appassionato).

Pronto a ricredermi, ma, per favore, citatemi qualche esempio di
community che, non dico sia in grado di fare business, ma almeno sia in
grado di coprire i propri costi in un'ottica no-profit.

Grazie

Giuseppe

P.S C'è qualcuno ancora che vuole citare Hagel-Armstrong?