Progettazione per Obiettivi

Ciao a tutti…m’intrometto nel forum per la prima volta.

Ciao! :)

Vorrei mandare un saluto speciale ad Amir: anch’io ero a
Webbit e ho avuto la fortuna di seguire il tuo seminario sulla “Progettazione per
obiettivi”. Dico “fortuna” perché Amir è stato, credo, tutto ciò che un oratore
dovrebbe essere: [...]

Dai, non fare così che mi metti in imbarazzo! 8)
...poi pensano che ti abbia pagato.
Comunque mi fa molto piacere che ti sia interessato l'intervento.

Sembrerà banale o stupido ma la cosa più difficile che
dobbiamo affrontare noi, quali addetti ai lavori, è proprio quella di capire COSA VUOLE UN
CLIENTE DAL PROPRIO SITO.

In realtà non è assolutamente banale. Tutto il marketing sia online che
offline dovrebbe partire dall'idea di Soddisfazione del Cliente, quindi
l'ideazione di un qualsiasi prodotto/servizio dovrebbe originarsi dalle
esigenze e dai desideri dei (possibili) clienti e NON dai desideri o dalle
competenze del produttore.

Come sottolineai anche tu, per il nostro settore la cosa è (molto)
complicata dal fatto che non dobbiamo considerare solo le esigenze del
nostro cliente, ma anche quelle del cliente del nostro cliente (e le due
cose non sempre coincidono!).

(ps: ancora ad oggi non si reputa ancora
internet come uno strumento di lavoro, quanto uno strumento di
“piacere/passatempo”….sigh…)

Tristemente vero. :(

E qui entriamo in gioco noi, i veri boss.

Giganti dai piedi d'argilla, però! Troppo spesso le nostre competenze o
non vengono riconosciute ("...tanto mi serve solo un sito!") oppure siamo
costretti a piegarci a regole di mercato (budget risicatissimi, clienti
dalle idee confuse ma tremendamente decisi...).

Molti clienti dicono: fate vobis.

Il fatto è che per i clienti deve essere chiaro che noi NON POSSIAMO fare
tutto da soli. Abbiamo per forza bisogno del loro aiuto.
Se vogliono un prodotto che porti un minimo di ritorno e non siano soldi
regalati alla WebAgency di turno, devono darci informazioni. Noi dobbiamo
sapere chi sono, come si collocano sul mercato, che posizionamento hanno
rispetto alla concorrenza, come comunicano, che stile hanno... e non solo
informazioni che estrapoliamo da fuori, ma anche che provengono
dall'interno.

Altrimenti finiranno per avere il classico sito fatto in serie
chisiamo-cosafacciamo... costerà anche un fiorino, ma sarà un fiorino
perso... :)

E’ ovvio che spesso l’importo del preventivo di spesa superi
il budget del cliente.

Anche in questo deve stare la nostra abilità di analisi.
Quando definiamo gli obiettivi di un prodotto (web in questo caso)
dobbiamo capire anche quanto sarebbe disposto a pagare il nostro cliente
per raggiungerli.

Se per lui il prezzo è troppo alto gli si deve far capire che per ridurre
il prezzo bisogna per forza anche ridimensionare gli obiettivi che ci si
prefigge.

Una strada che a me spesso è riuscita è fare il percorso contrario: farsi
dare un budget e proporre il massimo che si può fare/ottenere con quel
budget. Questo, però, presuppone un rapporto molto limpido ed onesto col
cliente (il cliente non è fesso e la prima volta che lo freghi lo perdi e
la pubblicità che ti farà sarà pessima).

Oppure, altro caso: si fa’ un sito minimo, senza molte cose gestibili
dal cliente, dopo un po’ il cliente ci chiede di aggiungere, modificare,
implementare.

fare un sito piccolo e statico non è necessariamente un male. Chiarisci
bene al cliente cosa dovrà aspettarsi da quel prodotto, fallo bene e tra
un anno quel cliente tornerà da te contento e ti chiederà di farlo
crescere e, soprattutto, si fiderà di te.

(A pro: su internet news di maggio c’è un articolo in cui si
annuncia la
resurrezione di flash…ma non era “morto”? O forse era solo
“assopito”? Lo
abbiamo risvegliato (o “rispolverato”?)).

Anche io ho notato questo ritorno.
Diciamo che forse anche noi abbiamo imparato ad usare Flash! :)
E non proponiamo più allucinanti spot di 5 minuti ed interfacce esplosive
e caotiche solo perché ... flash lo permette!
Flash è tornato, ma è cambiata la filosofia del suo utilizzo.
Adesso, spesso, le interfacce Flash sono addirittura più confortevoli ed
usabili di quelle in HTML.

Allora Amir, continuiamo a lavorare per obiettivi o per
mini-obiettivi, mini-siti? O cominciamo una pionieristica campagna di educazione
virtual-internet prima di sederci di fronte al cliente e
parlare del suo sito?

Le due cose non si escludono a vicenda.
Lanciarci a testa bassa in una campagna di educazione credo sia
difficilmente attuabile. I tempi e lo sforzo necessario sarebbero
drammatici!! :(

Però se ci impegnamo a fare bene il nostro lavoro evitando di promettere
la Luna ai nostri clienti che poi, per forza, resteranno delusi e
rafforzeranno la loro idea "Internet serve solo per giocare", allora
qualcosa possiamo ottenere.

Educhiamo l'ambiente mostrando ciò che realmente può fare Internet.
Cosa dici? :)

Una domanda che forse c’entra poco con quanto detto finora: quanto
importante è, secondo voi, il PROPRIO sito internet, cioè i siti degli
addetti al settore? Il nostro è vecchio, deve essere rifatto
ma vale la pena spendere risorse interne che potrebbero lavorare su
progetti che ci portano un’entrata economica?

A mio parere è abbastanza importante.
Come fai a parlare ad un cliente di quanto importante è avere una seria
presenza sul Web e che è fondamentale mantenerla aggiornata, scrivere nei
forum, rinfrescare le news... se tu per primo hai un sito di 2 anni fa? A
quel punto si sente preso in giro, no?
Poi, magari anche la tua azienda ha qualcosa di nuovo da dire via Web...

Scusate se mi sono dilungata….

Perdonate anche me! ;)

Ciao a tutti


Amir Baldissera
amir.baldissera@email.it