Provocazioni

Ciao Mlist !

grazie per il tempo che mi dedicate

è un po' che non mi faccio sentire però
siete sempre l'unica community che
frequento (ascolto) quotidianamente
e dalla quale imparo sempre molto

provocazioni:

ho appena letto il messaggio di Isabella:

ma la cosa più difficile che dobbiamo affrontare
noi, quali addetti ai lavori, è proprio quella di capire COSA VUOLE UN
CLIENTE DAL PROPRIO SITO
Questo dipende, credo, da una certa "ignoranza" che l'utenza medio bassa
ha riguardo ad internet.

potrei darti ragione come è vero che
quando dico il mio indirizzo e-mail
"alberico et pi trattino erre punto it"
molti mi chiedono ancora
"trattino: underscore?"

ma vi chiedo, chi è questa utenza medio bassa ?
ma perchè ci dobbiamo complicare la vita
per capire cosa vuole il cliente dal proprio sito ?
Quanto è vero che la prima pagina di un sito si chiama Home,
cosa vuole il cliente quando vengono persone a casa sua ?

Ponendo quest'ultima domanda non sarebbe tutto un po' più semplice !?
il collegamento Home Page - Casa Materiale m'è venuto fuori solo 'sti
ultimi giorni !

Non ho mai detto a un cliente pensa al sito come a casa tua ma lo
comincerò a fare di sicuro
e poi servono idee e creatività (proprio come dice il grande Livraghi -
http://www.gandalf.it/netforum /idee.htm )

e solo in parte dipende dalle persone che vengono a "casa"
gli "imbucati buoni" su internet non esistono, almeno
che non faccio il numero chiuso (leggi user e password) da
quando metto online il sito tutti sono invitati alla mia festa,
ci possono essere, è vero, gli "imbucati cattivi"
("imbucati" perchè (ri)conoscendoli verrebbero espulsi dalla festa
"cattivi" perchè magari ti portano un regalino poco simpatico - tipo un
virus )

allora perchè il mio amico che fa il tabaccaio
si dovrebbe preoccupare tanto di cosa può o deve fare col suo sito ?
e secondo me non è neanche questione di settore professionale !
Servono idee e creatività (da parte nostra, addetti ai lavori)

vi faccio una domanda !?
andreste su un sito di un tabaccaio che vende sigarette,
articoli da regalo e dice "quanto sono bello", o invece
preferireste un sito di un tabaccaio in cui i 15 che fanno il sistemone
del superenalotto vi danno qualche dritta e si prendono
in giro perchè i numeri del Sig. Faiella (da Febbre da Cavallo 2) non
escono mai !?

se l'utenza medio bassa è il popolo di internet,
bene !

penso che non sia per niente "ignorante" !!!
perchè, aldilà (si scrive tutto attaccato aldilà?)
delle "gaffes tecniche", secondo me comprensibili,
molti hanno capito lo spirito
che da sempre padroneggia in rete e
che forse è nato con la rete: scambio e
condivisione di conoscenza alla pari,
possibilità di parlare delle mie passioni con altri che
amano gli stessi argomenti

Non è grandioso questo !?

altri pensano che internet serva solo per
scaricare i giochetti per i figli o per chattare con quale donnina
prosperosa e disponibile! (ps: ancora ad oggi non si reputa ancora
internet come uno strumento di lavoro, quanto uno strumento di
"piacere/passatempo"..sigh.)

Secondo me è tutti e due: lavoro e passatempo,
"purtroppo" le aziende se ne devono cominciare a fare una ragione
(usassero pure tutta la tecnologia che vogliono per essere più efficienti e
magari concedere più relax ai dipendenti o prezzi più bassi ai clienti)
ma non si lamentino se non riescono a vendere con internet perchè
se non vendono non è solo colpa dell' "ignoranza" , ho imparato che le
cause dei nostri insuccessi vanno cercate prima dentro di noi,
internet forse non è nato per vendere, ma può essere invece molto utile
per le decisioni d'acquisto

Mi sembra proprio su "Lavapiubianco", uno dei titoli più ricorrenti in
lista, ad un certo punto (anzi adv un certo punto ;-) ) il buon Lorenzo Montagna dice che se qualcuno è online, in quel momento non è "davanti al
televisore", (mentre quando crediamo che sia davanti al televisore
non possiamo essere così certi che sia proprio li)

questo è un motivo buono per considerare internet come veicolo
"pubblicitario",
sapendo però che ci sono belle differenze fra le due "esperienze" e
solo se usato bene internet può diventare un buon canale di comunicazione
e promozione - e
qui non c'entra nulla canale televisivo - perchè se una sera invece
di scrivere su mlist, mi metto a fare una ricerca sul mio prossimo
acquisto (che magari avverrà offline) non è detto che mi imbatta
"solamente"
in qualche banner, magari sui motori trovo sulle prime tre pagine quello
che cerco
o magari trovo una community che parla di quello che mi serve
e il "passaparola" è veramente forte
(prego Jerry ;-) )

Ho fatto tanti sbagli all'inizio nel mio approccio ad internet,
sto leggendo molto, sto studiando molto, le letture che mi appassionano di
più:
"Cluetrain", "Gonzo Marketing", "Benvenuti nell'era della creatività"
"L'Amore è la Kill App"

Per avere l'attenzione bisogna cominciare a parlare il linguaggio della
rete e servono idee, perchè le idee creano nuovi mercati, aprono un canale
verso i micromercati che sono in rete, danno un motivo per prestare
attenzione e danno un motivo per alzarsi presto la mattina e andare a lavorare.

Che ne dite ?

Un caro saluto

Alberico
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