Qualche numero sui pagamenti online

Ciao Elena, ciao a tutta la lista.

Dopo qualche mese di puro "lurking" torno a voi con un quesito non
nuovissimo ma... credo sempre attuale: chi dispone di numeri "freschi" e
attendibili sulle abitudini di pagamento per quanto riguarda il settore
dell'e-commerce italiano?

Nonostante le molte discussioni mi restano infatti vari dubbi:

  • quanto la diversa forma di pagamento (bonifico/contrassegno/carta di
  • credito/paypal) incide sulla decisione di acquisto?

  • qual'è in assoluto la/le forma/e preferita/e (percentuali per le varie
  • categorie: enologia e prodotti tipici, prodotti di elettronica da consumo,
    viaggi, libri e cd...)?

  • che trend mostrano gli ultimi 6-12 mesi: sta emergendo qualche novità
  • (paypal, che ha aperto anche in Italia, prende piede o no?) o si
    confermano dati già "consolidati" da qualche mese/anno?

    Stiamo infatti rinnovando un progetto di e-commerce (settore
    enogastronomico) e nonostante l'inserimento di nuovi prodotti, con prezzi
    più competitivi (abbiamo eliminato i precedenti fornitori e ricominciato
    da capo per tagliare i ricarichi), l'evidenziazione di offerte speciali,
    la distribuzione di comunicati e annunci che segnalavano l'arrivo di nuovi
    prodotti o il lancio di nuove offerte abbiamo notato un'aumento dei
    visitatori e delle pagine viste (il che significa che qualcuno ci ha
    notato ed è venuto a farsi un giro...) ma gli ordini restano al palo.

    Vero che siamo ancora lontani da Natale (che con Pasqua fa un buon 70%+20%=90% del totale di vendite annue, almeno in base all'esperienza di questi ultimi anni) ma proprio per questo vorremmo capire quali ulteriori costi
    sostenere e in questi giorni stiamo decidendo se passare o meno ai
    pagamenti online accanto ai tradizionali bonifici e contrassegno che
    finora erano preferiti dai nostri fornitori (per i clienti non è dato sapere, dato che nessuno ci ha mai inviato mail chiedendo informazioni
    circa la possibilità di utilizzare carte di credito o di debito o forme
    alternative di pagamento...).

    Dunque, al di là delle impressioni personali
    (pure preziose), ci sono numeri che diano una mano a capire come valutare
    questa variabile, per quanto attiene all'esperienza italiana (l'America
    resta purtroppo ad anni luce)?

    Grazie a tutti e a presto.

    dott. Luca M. Spoldi
    Amministratore Unico 6 In Rete Consulting Sas
    Responsabile progetto Altrovino.com


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