Qualche parola di conforto sulla legge per l'editoria

Ciao lista, non so quanti di voi lo abbiano seguito, ma lunedì, sul sito
di repubblica hanno aperto un forum dedicato alla legge. Dal forum sono
state estratte le 10 domande più rappresentative degli umori del popolo
del Web a cui ha risposto direttamente il nostro caro Vannino Chiti, il
sottosegretario per l'editoria.

Ecco uno stralcio delle risposte:
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Chi si deve registrare?
"Coloro che erano tenuti a farlo prima della nuova norma. Quindi la nuova
legge non estende la platea in nessun modo".

La legge ha intenti censori, viola le leggi sulla privacy ed è in
contrasto con alcuni fondamentali principi di libertà (vari lettori).
"La legge sull'editoria non ha intenti censori e non lede alcun diritto e
quindi tutta la similitudine di presunta violazione addirittura della
dichiarazione dei diritti dell'uomo non ha ragione di esistere".

e la cosa più importante:
Un altro elemento di dubbio è l'articolo 1 della nuova norma, quello che
dà una nuova definizione di prodotto editoriale che ora comprende anche i
prodotti informativi multimediali. Chi produce questi ultimi, si deve
registrare?
"No. La definizione non implica l'obbligo di registrazione. E su questo
non ci sono dubbi, non solo in via interpretativa, ma soprattutto in via
formale. Perché la legge è, come si dice, 'non estensibile'.
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Per leggere l'intero articolo eccovi il link:
http://www.repubblica.it/onlin e/politica/leggeditoria/forum/ forum.html

Che ne pensate ci siamo allarmati inutilmente?

Livia Ranieri
Team Manager Pinapple srl
Gruppo Didacom
http://www.gruppodidacom.it (ma non guardate il sito...sono appena
arrivata e devo riprogettarlo da capo! :-)