Quale futuro per la musica on line

Gentile MLIST

per me è la prima volta....fa uno strano effetto, mi sento come sotto
esame...volevo entrare nell'argomento "il futuro della musica on line"...

credo che la diffusione "pirata" della musica risalga a tempi lontani,
ricordo che parecchi anni fa io scambiavo le cassette con gli amici al bar
o al parco, anticipando quel progetto di "perl to perl" e mettendo le basi
per la determinazione di una community.

Credo che internet, e questo vale sia per il concetto di scambio
informazioni e il concetto di "strumento di marketing", non sia altro che
un acceleratore di fenomeni già esistenti. Penso ai
ragazzi che oggi, anzichè scambiarsi la cassettina, si
scambiano un file MP3 o magari un cd masterizzato.

E le case discografiche?

Dovranno necessariamente trovare altre forme di revenue:
penso ai gadgets, ai concerti, alla possibilità di trasmettere
i concerti via web, dando la possibilità a ragazzi senza patente
di vivere emozioni seppur attraverso lo schermo del pc. Le major hanno
sempre vissuto sugli allori, cullandosi della loro leadership (oihmè...
volevo dire oligopolio)....pensando che internet non le avrebbe investite.

E' come il malato che rinvia il riposo pensando di farla franca...ma così
non è: anche le major dovranno riconsiderare i loro modelli di business in
chiave web, come tutti del resto. E' inevitabile.

A proposito, essendo la prima volta, non mi sono presentato...ma non è
importante sarà per la prossima.

A tutti..


Dr Gianluca Canzian
Internet Marketing Manager
Edizioni Web
e-mail: canziangianluca@tin.it