Real Marketing - era: Pubblicità on line

Se si parla di fallimento della pubblicità online si deve parlare di
"sbagliata concezione" di come si deve fare promozione in rete.

Le agenzie di ADV che hanno (giustamente) chiuso in rete sono agenzie che
hanno confuso lo strumento internet con altri quali i giornali e la tv
(sfortunate loro).

In rete non si vendono "spazi", ma "presenza".

E, a livello di advertising, presenza in rete significa "below the site",
motori di ricerca, co-branding, newsletter, servizi.
Significa "dialogare" con il pubblico per dargli risposte a loro esigenze.

Significa fare "Real Marketing", cioè applicare "realmente" la teoria del
marketing, che Kotler così spiega:

“(...)siamo partiti dall'idea che il marketing fosse vendita. Poi abbiamo
compreso che avevamo bisogno di passare a qualcosa di più sofisticato e
quindi siamo passati al concetto che il marketing sia la comprensione
delle necessità e il loro incontro, in sostanza capire e soddisfare i
bisogni.
Poi ci si è detti c'è un qualcosa ancora di meglio, cioè anticipare i
bisogni, quindi un'impresa molto creativa che osserva e anticipa i nuovi
trend, i nuovi bisogni: il marketing si pone come parte attiva nella
creazione degli stili di vita.(...)"(da mymarketingnet.com).

Se si vuole fare ADV in rete, quindi, bisogna smetterla di pensare
all'"Interrupt Marketing" (Godin docet), ma orientarsi DEFINITIVAMENTE al
cliente/utente e alle sue esigenze.

Per cui mille volte meglio avere un sito che sia trovabile da parole
chiave in target su un motore di ricerca (visto che in primis soddisfo
l'esigenza di un utente), che non avere banner intrusivi, pop up
fastidiosi, email spamming o quanto altro (cioè: rompo le scatole agli
utenti sperando che mi ascoltino... Bleah!!!).

Andrea Cappello
www.studiocappello.it
oltre la web promotion...