Riguardo al potere dei consumatori...

Devo dire che mi è piaciuto molto l'intervento del 20/06 che propone
l'idea che l'eCommerce è destinato a non morire perché i consumatori hanno trovato un modo per avere potere nel mercato.

A mio parere l'idea di una "dittatura del cliente" appare più una
provocazione che uno scenario reale. Da quando si parla di Net-Economy si
è discusso se effettivamente il commercio elettronico potrà spostare
parte del potere contrattuale verso i clienti: questi possono cambiare
negozio con un clic o influenzare con il passaparola l'esito di un
business, e le imprese devono abituarsi a queste condizioni di mercato
sempre più frequenti. Finora gran parte delle strategie di massa si sono
orientate alla persuasione dei consumatori, ma ora lo scenario della
Net-Economy esige un diverso approccio al cliente. Ciò non significa che
le imprese si troveranno in balia del volere dei consumatori; dovranno
però abituarsi ad essere giudicate in modo più attento ed esigente.

I consumatori non hanno tanto bisogno di comandare il mercato, quanto di
poterne essere un elemento attivo: l'esigenza da tempo sentita di
migliorare il dialogo fra consumatori e fornitori sembra aver finalmente
trovato una possibilità di realizzazione grazie all'eCommerce. A questo
punto, è evidente che le imprese devono preparasi a questo scenario senza
però averne paura. Primo perché esse stesse sono a loro volta clienti di
altre imprese, e quindi possono migliorare il dialogo con i propri
fornitori (b2b). Inoltre, il consenso dei consumatori premierà nel tempo
proprio quelle imprese che avranno trovato soluzioni migliori di altre per
soddisfare quei bisogni di controllo, fiducia e convenienza sottolineati
da Pedreni (b2c). Quindi l'eCommerce non morirà sia perché da voce ai
consumatori sia perché premia le aziende migliori.

marco.canazza@tin.it
www.timetomarket.it