Re: Re: Riservatezza... riservache?

ciao a tutta la lista,

il tema della raccolta e del trattamento dei dati personali é uno dei temi
scottanti di internet.

A prescindere dai risvolti legali della faccenda, credo che ci sia
effettivamente un abuso di richieste di dati che oltre a innervosire gli
utenti, siano esagerate rispetto alla capacità effettiva delle aziende di
fornire servizi o prodotti personalizzati.

Forse si cerca di raccogliere oggi per personalizzare domani.
Fatto é che intanto noi ci iscriviamo dappertutto senza pensare troppo al
futuro.

E allora vi invito a leggere un interessante e altrettanto inquietante
articolo di punto informatico

http://www.punto-informatico.i t/p.asp?i=34276

sugli adware e vi consiglio altrettanto caldamente di leggere i messaggi
lasciati nel box opinioni e commenti.

Tanto per darvi un'idea del contenuto dell'articolo pare che una gran
quantità di freeware installino a nostra insaputa sul computer dei file
che, sempre a nostra insaputa, inviano ai proprietari del software vari
tipi di informazioni (es. elenco dei file o degli mp3 scaricati...)

cito dall'articolo:

"Sicuramente molti pensano: "Embè? Se anche il prodotto scarica dalla
rete qualche banner e spedisce qualche altra informazione, che problema
c'è? Anzi, se mi manda dei banner che a me interessino di più, è
meglio...(cut)
...Se qualunque informazione riguardante una persona potesse circolare
da un soggetto all'altro, all'insaputa dell'interessato e al di fuori
del suo controllo, venendo archiviata e usata per scopi arbitrari, la
vita di quella persona rischierebbe di incorrere in tante brutte
sorprese. Potrebbe vedersi respingere al momento di cercare lavoro,
vedersi rifiutare il credito dalle banche, vedersi rifiutare una polizza
di assicurazione sulla vita e chissà quanti altri esempi si potrebbero
fare. Tutto questo avverrebbe in maniera inspiegabile per l'interessato,
magari perché sta andando in giro qualche informazione inaccurata,
equivocata o del tutto falsa (ci sono anche i casi di omonimie)".

Esagerati? io non lo so ma a detta degli autori dei messaggi nel box a
lato dell'articolo sembra che il problema dell'invio di dati a insaputa
dell'utente riguardi anche molti programmi non freeware, molti di quelli
che usiamo quotidianamente.

Mi piacerebbe se tra i partecipanti alla lista ci fosse qualcuno in grado
di confermare o confutare non tanto l'articolo di punto informatico, della
cui veridicità non dubito, quanto i commenti lasciati dai lettori.

Con questi inquietanti interrogativi vi saluto.

Paola Benatti