Rivista Motociclismo: ufficio reclami?

Ciao a tutti, sono iscritto a questa ML da un paio d'anni... leggo molto
ma scrivo poco però, 'sta volta, volevo rendervi partecipi di una mia
piccola disavventura lanciando uno spunto per una riflessione a mio
giudizio per nulla banale.

Sono un INFELICISSIMO abbonato alla rivista Motociclismo.
Non che mi deluda la rivista in sè, il fatto decisamete vergognoso è che
malgrado abbia sottoscritto (e pagato) un abbonamento alla rivista in
Ottobre, mi vedo costretto ad acquistarla in edicola.

Non male per una rivista che si erge a "paladina dei motociclisti contro
l'ingiustizia e l'approssimazione"...bene, essendo io sono un
motociclista da 20 anni e da altrettanto lettore della pubblicazione,
potrei essere tutelato dal loro pressapochismo?

Vado a spiegare la situazione:
in occasione del mio compleanno (14 ottobre) mia moglie ha deciso di
regalarmi l'abbonamento alla rivista in decorrenza, ovvimente, ottobre.
Ebbene, dopo aver aspettato la rivista Ottobre e tutto Novembre (prima di
reclamare solitamente aspetto un po' per non essere "antipatico") decido
di chiamare il servizio abbonamenti (essendo totalmente assente un
riferimento reclami) ; in risposta una gentilissima signora mi informa
che mia moglie ha versato i soldi ad un vostro vecchio fornitore e non
all'attuale (come se fosse tenuta a saperlo... ) e che se non avessi
provveduto a mandare una copia del bollettino postale avrei perso
l'intero importo.

Mando il bollettino aspettando la telefonata di conferma che non arriva per una
settimana intera. Mi decido a telefonare io.

Mi viene risposto che effettivamente il pagamento è regolare e verrà
considerato come mese di decorrenza per l'abbonamento il mese di dicembre.

Aspetto fino a metà dicembre e poi telefono decisamente "alterato".

Mi viene risposto che l'inizio dell'abbonamento era stato collocato a
gennaio (e non ne capisco il motivo).

Oggi, dopo altri 20 giorni, alla mia terza telefonata (questa volta non ho
telefonato all'ufficio abbonamenti ma al numero del centralino generico)
viene risposto che il mio abbonamento decorrera' da febbraio!!!

Intanto io continua a parlare con persone differenti e sopratutto senza
un ufficio preposto.

Premettendo che se non si trattasse di un regalo disdirei seduta stante
l'abbonamento, vi informo che oggi ho parlato con l'ennesima
"improvvisata" incaricata che mi ha assicurato la spedizione in tempi
rapidi del numero di Gennaio (ci crederò quando arriva) della rivista in
questione e ha aggiunto come "regalo di scuse" due numeri omaggio oltre
l'abbonamento (anche a questi crederò quando saranno sulla mia scrivania).

Questa mia (ora) giustificatissima diffidenza mi ha fatto pensare a una
cosa per me molto importante: alle prime due telefonate non ho neppure
pensato di trascrivere il nome della persona con cui parlavo da quanto
ero convinto della serietà del servizio, all'ultima ho preteso nome e
cognome... vorrà dire qualcosa? E anceh se davvero mi arrivasse la
rivista entro un paio di giorni sono convinto che più che "soddisfatto"
mi sentirei "baciato dalla dea bendata" perchè fortunosamente ho trovato
un'anima pia che mi ha voluto bene...

Ora: non credo sia obbligatorio strutturarsi con un ufficio reclami
interno ma credo che sia molto importante, per chi vive oltre che di
contenuti (ottimi, per quanto riguarda la rivista) di immagine e a tal
proposito vi porrei domanda: un ufficio reclami deve per forza essere
"ufficializzato" oppure si può destinare un "normale" dipendente a
svolgere anche quella mansione?

In poche parole si può mettere un cartello su una scrivania con su
scritto "ufficio reclami" e destinare parte del tempo di un dipendente a
queste pratiche oppure si deve organizzare un ufficio apposta se non
addirittura ricorrere ad un servizio esterno?

Grazie per l'attenzione e Buon anno a tutta la lista

Alessandro