Scienza della Comunicazione

Ciao a tutti! Sono uno studente lavoratore laureando in scienze della
comunicazione.

Sperando nella pubblicazione, mi riferisco agli interventi di Francesco
Caccavella (...Scienze della Comunicazione, la facoltà che dovrebbe, in
teoria, portare nuova linfa ai nuovi media (sarebbe interessante sentire
dalle voci degli alunni su questo corso)) e di Chiara Bolognini (come mai
a Roma le assunzioni in Internet sono fatte a misura di informatico e non
di laureato in scienze delle comunicazioni? ...cosi i giovani laureandi in
scienze delle comunicazioni si vedono davanti un bel futuro sulla
terraferma!!!)

Innanzitutto vi ringrazio per aver portato a galla il "problema" di questo
innovativo corso di laurea. Poi faccio una precisazione: scienze della
comunicazione e non delle comunicazioni! Bene. Rispondo a Francesco. Come
tutti i neo nati corsi di laurea anche per sc.de.com. ci sono delle
difficoltà iniziali per adeguare i piani di studio. Inoltre affrontando
tematiche di cui tutti parlano ma che pochi conoscono bene non si trovano
facilmente professori già formati al 100%. Infatti ogni facoltà ricorre
all'intervento di professionisti, di chi ha imparato sul campo. Questo
comporta dei pro e dei contro. Da un lato infatti portano a testimonianza
l'esperienza personale reale (ottimo per noi), dall'altro non essendo
"accademici" in senso lato suscitano perplessità nei baroni delle nostre
università. Qual è il livello e la qualità della formazione? Buono perchè
affiaca ai vecchi metodi di insegnamento dei nuovi più attuali, dinamici e
pratici. Buono perchè chi esce de questa facoltà ha una sensibilità
notevole su tematiche legate alla comunicazione (media, marketing, new
economy). Ma bisogna ammettere che i piani di studio sono ancora vaghi e
ripetitivi e forse poco specializzanti (vale anche per Chiara). Lo
studente che aspetta di essere formato rischia di uscire con una buona
cultura e basta. Ma credo questo sia un problema di molti corsi di laurea.

Rispondo a Chiara: non ci assumono per benevola ignoranza. Molti non sanno
che esistiamo o perchè delegano ai colleghi più furbi il rodaggio. Più
furbi perchè si avvantaggiano di nuove professionalità con una
preparazione trasversale che è il vero valore aggiunto del laureato in sc
de com. E comunque bisogna fare un distinguo. Chi sceglie lo sbocco in
comunicazione d'impresa non ha grossi problemi, anzi miei
amici/cconoscenti sono stati assunti da aziende solide e con un forte
brand oppure da aziende altrettanto forti ma che avevano fin'ora
trascurato le politiche di comunicazione.

Il punto è: cosa si aspettano le aziende dai nuovi comunicatori?
Per questo sono il promotore del Primo Meeting Nazionale degli Studenti e
Laureati di Scienze della Comunicazione. Volete pertecipare, intervenire,
sponsorizzare? Siete tutti invitati.

Grazie a tutti.
Stefano Mosetti
0329/6662937

Presidente AISCOM
Associazione Italiana Sviluppo Scienze della Comunicazione
È l'Associazione di riferimento per studenti singoli e/o gruppi già
formati, laureati e professori del corso di laurea in Scienze della
Comunicazione. La neonata Associazione, apolitica e senza fini di lucro,
accoglie inoltre giornalisti, pubblicitari ed operatori del settore che
desiderano relazionarsi con i giovani comunicatori, contribuendo in tal
modo alla loro formazione. AISCOM crede sia fondamentale aprire un canale
comunicativo dinamico tra gli studenti di Scienze della Comunicazione ed
il mondo del lavoro, favorendo l'incontro e lo scambio tra imprese e
futuri professionisti della comunicazione. Contemporaneamente, intende
creare un network tra gli studenti stessi.