Scrivi come mangi

A me è piaciuto tanto

"p.s.:dopo il mio intervento credo di
dover far notare che la mia mail non è un errore. Mi chiamo Marco, son
delle Marche....marcheting!!!".

L'ho trovato molto spiritoso, cosa che
capita di rado con i messaggi della lista, spesso così pomposi. Ma non
userei mai marcheting invece di marketing.

Cerco di utilizzare il meno possibile termini inglesi, salvo quelli ormai
veramente di uso comune (CRM, HTML, PC, HW, SW, WEB, MAIL, INTRANET,
FILE, ...). Uso talvolta anche il francese stage, perchè corso presso
l'azienda è troppo lungo!

Invecchiando ho cambiato anche qualche mia idea sugli email. Accetto una
interlinea tra un paragrafo e l'altro. Continuo ad accodare i messaggi di
risposta sempre preceduti dalla data e da mittente e destinatario. Non uso
il replay (ma il send again) per una cortesia nei confronti del
destinatario che in questo modo non vede l'antipaticissimo >. A proposito
di antipatia, che dire di quelli che pronunciano BCI (Banca Commerciale
Italiana) bisiai? E di quelli che non correggono il testo e spediscono
spudoratamente email pieni di errori e sgrammaticati?

Tornando all'email, abbiamo creato, per ogni argomento condiviso, un file
nella intranet che accoda automaticamente gli email permettendo di tenere
in evidenza la storia relativa. E ne facciamo una più del diavolo
nell'utilizzo del web, l'incredibile tecnologia che permette alle PMI
(acronimo tutto italiano) di comunicare in modo economico e
straordinariamente efficace.

Ma quanti termini inglesi ho utilizzato! Il tempo oggi a Brescia è
splendido.