Scusi, vado bene per l'entertainment?

Ciao Elena, ciao Lista Nuova.

Non si puo' piu' fingere di non vedere; e' tornato l'intrattenimento.
I messaggi ormai sono tanti, segno che la faccenda si sta facendo seria.
Sento il dovere morale di scendere in campo.

Tutto e' cominciato quando Gianluca Favaro ha scritto:

[...] eppure inizia a serpeggiare il rischio di omologazione, di
difficoltà di differenziazione e posizionamento.[...] il business
per molti non decolla.
non sarà che ci si è dimenticati di un ingrediente fondamentale:
l'entertainment?

Per riordinare le idee, sono andato a leggere qualche striscia nella
"Dilbert Zone". Mi sono divertito, perche' a me piace da matti Dilbert,
cosi' adesso posso provare a dire la mia: il divertimento in rete c'e'
sempre stato.
La gente si e' "intrattenuta" in rete prima ancora che esistesse
l'internet.
(Nessuno di quei divertiti Padri Fondatori fu mai costretto a sopportare
Flash, ma questa e' un'altra storia...)

Essi si intrattenevano, di fronte a una sobria, edificante
interfaccia a 80 caratteri, discutendo, litigando furiosamente,
conoscendosi, aggregandosi e mandandosi a quel paese attorno a
*Quello Che Piu' Gli Interessava*.
Si sospetta che alcuni, nascosti in foreste impenetrabili come i "libri
umani" di Fahrenheit 451, ancora si intrattengano cosi'.

Per la maggioranza dell'umanita' le cose vanno diversamente, perche' e'
arrivato l'e-business.
Come tutti sappiamo, cio' significa dollari facili ;-)

Dopo un po' di tempo, qualcuno di quelli che avevano messo su un sito e
poi erano andati a togliere il cabinet del server per vedere quanti soldi
c'erano dentro ha cominciato ad avere dei dubbi.
Cosi', quasi subito, e' nata l'idea che i "navigatori" andassero
divertiti a vantaggio del proprio business. Solide aziende
produttrici di spiedini per barbecue hanno cominciato a tentare
imitazioni di Domenica In formato 800x600.

E' ormai storia vecchia, mi sembra strano che se ne riparli ora...
Il disastro di portali squallidi e indistinguibili che abbiamo visto
crescere ci dovrebbe aver vaccinati. Per non parlare dei falsi in
bilancio.

Roberto Venturini l'ha spiegato benissimo: se mi voglio intrattenere so
dove andare, se ho un qualche Bisogno da soddisfare (intendo, quelli di
marketing), cerco la sua soddisfazione, non qualcuno che mi intrattenga
intanto che aspetto.

Costruire una buona buying experience, dare un efficace servizio,
supportare i miei clienti spiegando come si adopera uno spiedino (o come
si accende il fuoco) non richiede entertainment, ma intelligenza e
risorse.

Invece, il marketing dei siti porno serve ai siti porno; se le parole
piu' cercate nei motori somigliano a "sex" e' perche' la rete e' piu'
grande dell'e-business, non perche' il business deve usare le donne nude
(a parte i gloriosi calendari degli autoricambi).
C'e' gente la fuori che se ne frega dell'e-business, cerca altro e lo
trova.

A noi resta il lavoro duro: dare senso alla presenza delle aziende,
offrire veri servizi, supporto, customer care... proposte
intelligenti che funzionino.
Se ce ne sono poche in giro, domandiamoci perche' sensa sognare
futuribili convergenze tecnologiche.
E' solo perche' e' dannatamente difficile e costoso, ma non ci sono
scorciatoie.

Saluti alla lista.
Giorgio Rosa Salva


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