Se potessi avere...5000 euro al mese

Caro Martin,

se ti posso dire la mia, la situazione generale è ben lungi da quella che
descrivi tu...con questo non dico che su tanti non esistano i fannulloni
ma, per la maggior parte dei ragazzi la situazione è ben diversa...ti
racconto un po' quello che vedo io (che peraltro appartengo alla categoria
dei neolaureati nonostante, da buon fannullone quale non sono ,-D, abbia
lavorato nel mondo della comunicazione sul web per più di due anni mentre
studiavo e adesso, dopo lo sboom, riesca ancora ad infilare qualche
consulenza nonostante abbia deciso di spostarmi di + sul marketing dei
beni di consumo).

Cominciamo con discorso offerta di lavoro: poca e poco qualificata (o, al
contrario, qualificatissima); se esci da facoltà come comunicazione,
economia, relazioni pubbliche (non parliamo poi delle umanistiche che è
una tragedia) ti trovi davanti una pletora di occasioni che, nella maggior
parte dei casi, si rivelano stage (magari a compenso zero) e spesso
nemmeno qualificanti (del tipo serviva una persona per un lavoro d'ufficio
qualsiasi, non voglio pagare una segretaria o un impiegato e allora chiamo
il laureato).

Lo stage deve servire a formare e ad inserire in azienda,
non è un modo per piroettare i giovani da un'azienda all'altra facendogli
fare i tappabuchi nelle situazioni più impensabili (non dico che sia
sempre così, ma succede spesso). Io conosco tanti ragazzi che hanno finito
l'università e sono esasperati dalle proposte di lavoro assurde, dagli
stipendi ridicoli (io stesso mi sono visto offrire un mese e mezzo di
lavoro full time a circa
200 euro; in una webagency abbastanza "famosa"; premetto che ero già
laureato e con esperienza nel settore...ovviamente senza nessun tipo di
contratto...). Ai più "sfortunati" (,-D) viene consigliato
un master per entrare in azienda con il risultato che si trovano a pagare
dai 4000 ai 8000 euro per il corso e per lo stage e poi, forse, possono
entrare...ovviamente in co.co.co o simili (dato che il master è un
investimento economico notevolissimo l'economia più spicciola mi insegna
che un investimento si fa per un guadagno futuro e che oggi, grazie alla
pletora di master inutili e poco qualificati, diventa in molti casi
inesistente, sia in termini economici che di qualifica professionale...mi
sono espresso in modo contorto, spero si capisca!).

Le richieste delle aziende, dall'altra parte, si fanno sempre maggiori:
corsi di specializzazione, più lingue, esperienza, profilo personale
adatto, totale disposizione alla mobilità (che oggi viene venduta come
plus).

Quello che credo è che davanti ad un periodo realmente sfavorevole
(congiuntura economica, cambiamenti radicali, sboom internettiano,
instabilità politica, surplus di di personale qualificato, ecc)
bisognerebbe prenderne atto e dire "ragazzi è dura!" non continuare a
proporre opportunità incredibili che non ci sono o percorsi formativi iper
qualificanti o modelli di dedizione giapponese...

Per quanto riguarda gli stipendi non ti seguo molto...non vengo da
famiglia o da "parentame" con grandi background accademici e sono stato
sempre educato con l'idea che studiando (oltre a crescere personalmente e
culturalmente) sarei arrivato a posizioni e stipendi di tutto
rispetto...ho visto miei amici che a 16 anni lasciavano la scuola per
lavorare, che a 18 prendevano la macchina e a 25 la casa e magari si
sposavano...gente che 1,6 milioni li prendeva a 18 anni e a venticinque ne
porta a casa 2,3...mi spieghi perchè una persona che ha investito (ripeto
investito) dieci (o magari di più!) anni nella sua formazione deve partire
da 800.000 lire al mese? cosa che neanche un apprendista prende e che non
sta in alcun contratto di lavoro? Un laureato è così "di peso" all'azienda
che a 24/27 non può rendere più di 800.000 mila lire...?? Prova ad
immaginare un'offerta di stage ad un tornitore...ecco adesso prova ad
immaginare la risposta...magari in dialetto...,-D

Se volessimo ancora fare gli economisti dovremmo calcolare quanti stipendi
non si prendono in dieci anni di formazione (e sono centinaia di milioni)
aggiungerci le spese, le rette universitarie...quindi uno stipendio per un
laureato dovrebbe essere di 2-3000 euro (almeno in puri termini economici,
poi è ovvio che intervengono altri fattori...anche se una volta questo
valore allo studio mi pare venisse più riconosciuto, forse perchè
studiavano in pochi) resta comunque il fatto che due milioni al mese per
un (futuro) professionista non possono essere un punto di arrivo...

Un'ulteriore precisazione sui "mammoni"...mi spiega come fa un giovane
oggi, con la situazione appena descritta, a svincolarsi da casa? Se sta in
provincia ce la può ancora fare (in regime di sussistenza, comunque) ma in
città come milano dove un monolocale di 30 mq è capace di costare 500 -
700 euro al mese è realmente impossibile...è poi siamo al discorso di
sopra...uno dopo 10 anni di studi e rinunce deve trovarsi a non poter
pagarsi il vitto o le bollette (la macchina non l'ho neanche presa in
considerazione...)

Volendo potremmo anche inserire una dissertazione filosofica sullo stato
di frustrazione che affligge molti a causa della diversità di modelli che
la tv ci propone (tipo villa piscina macchina cabrio e company)...ma qui
divagheremmo...per cui lascio ad altro topic!,-D

Detto questo resto dell'idea di farmi il mazzo come ho fatto fino ad ora e
di continuare a farmelo perchè credo che alla lunga dia dei risultati per
cui io, come altri, ci sbatteremo senza pietà (come sono "coach"!) per
raggiungere la vetta...senza contare (che poi è fondamentale) che mi piace
quello che faccio...

Questo era solo per dire un'altro punto di vista sulla situazione...spero
di essere pubblicato visto che ho scritto un papiro...ciao a tutti!

Dave