Se potessi avere...5000 euro al mese....

Vedo che si è accesso un bel polverone!

Intanto ringrazio il dr. Leonardo Lasala per supporto e tutti quelli che
in questa tornata" di mail hanno contribuito a meglio evidenziare la reatà
della situazione quindi: Francesco de Francesco, Alessandro Ghezzer e Fabio
Asaro.

Vorrei aggiungere un paio di considerazioni su quanto hanno già
sottolineato loro:

  • gavetta ed impegno: siamo poi sicuri che questo sistema
  • (indipendentemente dallo sfruttamento economico a breve termine) porti
    vantaggi all'azienda sul lungo? Quando uno lavora "ai minimi termini"
    tende generalmente (non per cattiveria o svogliatezza ma per reale
    necessità) a considerare quell'esperienza come temporanea, situazione
    aggravata dal fatto che spesso stage e tirocini vengono spesso
    esplicitamente attivati SENZA il fine di inserire la persona in azienda (e
    qui mi sfugge la necessità dell'attivazione dei suddetti).

  • consumi: viviamo nella società dei consumi, la respiriamo, la leggiamo,
  • la mangiamo, la vediamo...e ci stupiamo per il desiderio di una tv? di una
    macchina? e quelli che hanno macchina e moto?! o due case?! Mi pare che
    questo discorso nella situazione attuale sia improponibile soprattutto
    perchè, come qualcuno ha giustamente sottolineato, si tratta di necessità
    per la nostra società...non di lussi.

  • Sistema rigido: oltre a quello che dice Alessandro c'è un'altra
  • rigidità: quella aziendale. Vogliamo fare gli americani con le gavette da
    12 ore al giorno, con i master da 25000 euro...ma il sistema ricettivo per
    queste realtà dov'è? Dove sono le aziende che rischiano sui giovani, che
    motivano, che ti offrono un sistema di crescita con traguardi
    professionali ed economici crescenti?! Le offerte di lavoro, anzi, tendono
    a ricercare persone generalmente dai 28/30 anni in su...come dire che
    prima uno è troppo "bambino" per occupare certe posizioni? In un paesi
    come gli stati uniti un modello iperpompato (con comunque tutte le sue
    inevitabili contraddizioni) riesce comunque a dare dei risultati...qui mi
    pare che ne prendiamo la facciata ma non la sostanza...

    -Interinale, selezione, PNL e company: alcune considerazioni...mi sono
    trovato a sottoporre delle candidature via mail presso alcune grandi
    società di selezione: risposte zero. Attenzione non parlo di risposte
    positive ma proprio del reply automatico tipo: "Abbiamo ricevuto la sua
    candidatura e provvederemo..." Le stesse agenzie, nuovamente sollecitate,
    non hanno dato alcuna risposta. da qui la preferenza al contatto diretto
    con l'azienda.

    Considerazione sul denaro: perchè un candidato non dovrebbe puntare su una
    buona retribuzione (magari, sarebbe il mio sogno ma in italia pare sia
    impraticabile, basata sulle performance reali?) e poi dove sta scritto che
    uno che cerca un buon guadagno no si impegna o prende i lavori "solo per
    soldi"? Ultima considerazione: PNL e tecniche psicologiche...da quanto mi
    pare di capire servono a selezionare candidati con enorme vocazione di
    sacrificio e scarso interesse retributivo, sicuramente una manna per le
    aziende...ma non è utilizzo di un arma impropria?

    Infine, semplice e provocatorio...se i giovani non guadagnano i giovani non
    spendono ergo non comprano e la cosa si riflette sulle aziende stesse...

    Ciao a tutti

    Davide

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    Dott. Franchi Davide
    Hypecube Productions
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