Se ti abboni, ti tolgo il banner

Un caro saluto alla lista.

Ricordo che all'inizio dell'anno qualcuno aveva già sollevato il problema.
Siamo disposti ad acquistare contenuti online?

Se non sbaglio le risposte erano state contrastanti: si, no ma,
soprattutto, "dipende".
Dipende dal tipo e dalla qualità delle informazioni/notizie.

E' di ieri la notizia che Salon.com ha deciso di creare due diverse
versioni del proprio sito.

Una gratuita, con il tradizionale layout ed i banner pubblicitari e
l'altra, nuova, a pagamento (30$ all'anno) ma priva di qualsiasi
pubblicità e dunque più veloce da caricare e, in teoria, più leggibile.

Ma vale davvero la pena di pagare per non avere la pubblicità?

Personalmente, se i contenuti sono esattamente gli stessi, preferisco non
pagare e sorbirmi la pubblicità.

A mio avviso un banner non disturba la lettura come invece accade nel caso
di uno spot pubblicitario che interrompe in modo irritante la visione di
un film (magari con la diffusione dei rich media il discorso cambierà). O,
quanto meno, qualche banner non comporta un disturbo tale da giustificare
una spesa di 30$ per toglierli di mezzo.

Inoltre, se proprio devo pagare per avere dei contenuti da una rivista di
attualità (questo è più o meno Salon.com), preferisco piuttosto acquistare
un settimanale su carta stampata che posso leggermi anche in treno o la
sera in poltrona e magari inseguito conservare impilato in soggiorno.

E poi, passatemi una battuta, la presenza dei banner è quasi diventato uno
standard per il layout del web. Le pagine sembrerebbero così spoglie senza
di essi...

Naturalmente, se il livello dei contenuti varia tra versione free e
versione a pagamento, allora la mia opinione cambia. Ma questo non sembra
essere il caso di Salon.com

Ulteriore spunto di discussione è offerto dall'opinione di un analista di
Forrester riportata su Siliconvalley.com (http://www.siliconvalley.com/d ocs/news/depth/salon052101.htm ) il quale si
chiede:

"Che messaggio manda Salon.com ai propri advertisers? Questi sono quelli
troppo squattrinati per poter pagare per i contenuti..."

Cosa ne pensate?

Martina


martina@weblogz.it - http://www.weblogz.it
weblog più o meno quotidiano sull'Internet business