Second Life: non solo soldi

Ciao a tutti,

Franco Denari:

Per quanto riguarda i concerti, ma? anche qui può diventare interessante
per l'editore che in qualche modo riesce a farsi pagare il diritto d'autore ma per l'artista e il fan? Poco...

Stefano Pepe:

Mi ritrovo a dire che Second Life, come Internet di qualche anno fa, per decollare ha bisogno di reali interessi privati (di soldi) ma fin'ora questi soldi sono stati raccolti solo (o quasi?) grazie all'hype mediatico e non per le reali opportunità economiche che può offrire.

Soldi, soldi, soldi, pensate solo ai soldi.....
;-)

Il valore di una comunita' sta nella comunita' stessa, non nei soldi.
E non ditemi che questo non lo stiamo scrivendo da circa una dozzina
d'anni. ("stiamo".... io, almeno, lo "sto" scrivendo da una dozzina d'anni).

Io parlo di concerti, e Denari (nomen omen?) pensa a diritti, artisti, incassi.... No, son tutte cose fatte da dilettanti, per divertimento.
Ingresso gratuito, c'e' una tip jar, se va bene un artista raccoglie l'equivalente di 20 dollari Usa per un concerto. Oppure, ha un ingaggio
a compenso fisso che probabilmente e' inferiore a questa cifra.
Del resto, facevo il paragone con i pub di San Francisco e con
i locali alternativi di Manhattan, dove si', certamente guadagnano
di piu', ma non credo cifre folli.

Vero e' che c''e stato Nesta (o come si chiama), o Susanne Vega,
e forse qualcun altro, ma sono concerti che non hanno senso, per
i residenti. Di solito non si prova manco a entrare, non ne vale la
pena, tanto son sempre pieni e gli organizzatori ti egettano fuori
se arriva qualcuno di importante. Ai cantanti servono solo per il
ritorno che ne hanno in articoli sui media. D'altra parte, per un artista noto, che senso ha andare a tenere un concerto che deve essere gratis
e dove possono entrare solo 70-80 persone (o al massimo 350, se si
fa un anfiteatro al confine tra 4 isole)?

La spina dorsale di SL e' fatta da iniziative cosi', spesso in perdita. Ho intervistato qualche tempo fa una impresaria di SL (forse ve lo avevo
gia' raccontato?) . Gestisce 6 o 7 locali, alcuni suoi, altri affittati, con
20-25 concerti alla settimana. Spende circa 1.400 dollari USA al mese.
Incassa circa 500 dollari USA al mese. Per seguire tutto, passa circa
10-12 ore al giorno in SL. E' una che da giovane faceva la cantante jazz,
non so cosa faccia adesso e da dove derivi il suo reddito, ma aveva sempre voluto gestire dei locali, si diverte moltissimo ed e' contenta cosi'.

Poi, se parliamo del vero business di Linden Lab e del suo decollo,
il discorso e' completamente diverso e sarebbe molto lungo, ma,
in ogni caso, piu' delle isole comperate da qualche azienda che
poi non sa cosa farsene, la condizione assolutamente necessaria
per la sopravvivenza di SL - almeno finora - e' la sua comunita'. E la
sua comunita' si regge in gran parte su queste iniziative, fatte dai residenti per pura passione.

D'altra parte, qualcuno ci guadagnava, su Irc?
;-)

Andrea B.

A proposito... ha fatto tanto rumore il fatto che nel 2006 il giro d'affari di SL si è aggirato sui 13 milioni di dollari.

Gli ultimi conti non ufficiali stimano un bilancio di Linden Lab in pari intorno a 5 milioni al mese, in rapida crescita ogni mese.

Andrea B.:

Perché il riflettore sia sempre puntato su SL proprio non lo riesco a capire

Dal punto di vista degli utenti qualsiasi, perche' a differenza di World of
Warcraft e degli altri giochi, non hai nessuno che ti dica che devi andare
a uccidere un mostro per vincere qualcosa (e che palle), ma puoi fare
quello che ti pare. Inventarti un'attivita', o anche, come il sottoscritto che e' notoriamente un fannullone, semplicemente andare in giro, conoscere
gente, divertirti, fare compere, visitare isole nuove. Insomma, comunita', chat, rete sociale, eventi....

Dal punto di vista delle aziende, secondo me, per ora il valore puo'
essere nel lavoro collaborativo (di tutti i tipi), nelle simulazioni
(di situazioni o prodotti, per la formazione interna o per i clienti), e
nel rapporto con i clienti. E, Andrea, tu te la vedi la Regione Toscana promuovere un festival o piu' in generale la sua regione in mezzo ai
mostri? O un'agenzia immobiliare costruire i modellini delle sue case
in un villaggio di guerrieri? O Ibm fare corsi di addestramento al lavoro cooperativo-competitivo tra gente che si ammazza?

Poi, dal punto di vista dello studio teorico, un mondo senza obblighi
e dove puoi fare pressoche' tutto e' molto piu' interessante da analizzare
di un posto dove c'e' un gioco preconfezionato e con rigide regole da
seguire.

Ciao a tutti, Fabio.

-- Fabio Metitieri
"Take me to the movies, 'cause I love to sit in the dark" (Laurie Anderson)