Seguire la scia o no? (clicca qui se vuoi vedere il post in flash)

Salve Lista,

Arrivo sempre un po' in ritardo sui thread; in teoria sarebbe un difetto,
ma visto che su Internet chi fa le cose senza farsi prendere dalla foga ha
sempre la meglio, forse alla fin fine e' un pregio ;-)

Dunque, siamo tornati a bomba sulla solita questione: contenuto o
contenitore? Servizio o presentazione? Aridaje....

Internet (IMHO) e' entrambe le cose. E' ovvio che se vi ritrovate a
parlare in una lista di web usability vedrete un'icona di Nielsen tipo
santino con lumino sotto e tutti a bestemmiare Macromedia e chi gli ha
permesso di diffondersi.
Se andate su una lista di "creative" (ce ne sono a bizzeffe) se beccano
Nielsen per strada mentre sono in macchina lo investono senza pieta'.

Stessa storia per chi vuole la liberta' della Rete da un lato e sostiene
Sun, Netscape e tutti gli sfigati che si sono scontrati contro Microsoft,
e dall'altro la comunita' di web designers (particolarmente incazzati,
direi) che sono costretti a fare lo stesso lavoro due volte (o piu') per
rendere il proprio sito "usabile" con piu' browser.

Fin qui dunque nulla di nuovo su quello che ho sempre pensato.

Ma c'e' una novita'. Se si puo' dare per buono il fatto che Microsoft e'
in grado di "seguire la scia" (e forse anche un po' modificarla, o
consolidare una tendenza, insomma a fare una parte del mercato) le ultime
tecnologie proposte dall'azienda di Gates fanno riflettere.

La piattaforma .NET "dot-net" ha rivoluzionato un po' la filosofia del
software esistente, cercando di:

  • creare un ambiente di sviluppo e operativo perfettamente integrato con
  • la Rete

  • cambiando la filosofia di accesso ai dati (che seguono il modello
  • Internet disconnesso - non mi dilungo su questo argomento)

  • implementando la possibilita' che in futuro molti servizi siano messi a
  • disposizione sulla Rete stessa.

    Che significa? Significa che se Microsoft sta guardando avanti, gia' vede
    un mondo cablato, dove l'ampliezza di banda e' un problema secondario, e
    dove tutti i dati sono condivisi. Probabilmente vede Nielsen disoccupato e
    la sua tabella dei secondi necessari a caricare una pagina destinati a
    diventare una questione marginale. Vede servizi venduti ed erogati
    attraverso il web (e per farlo non bastera' un modem a 28.8). Vede un
    modello di trasferimento dati che da relazionale sta diventando basato su
    xml (e xml non e' un'invenzione di Microsoft ma uno standard gia'
    accettato dal W3C).

    Insomma, c'e' da riflettere su quale sia l'infrastruttura indispensabile
    al funzionamento di un modello come quello sul quale Microsoft ha
    investito "tutte" le proprie risorse attuali e future. E sembra che sara'
    senza dubbio un'infrastruttura adatta, veloce, fruibile, dove
    probabilmente le riflessioni su flash e sulla lentezza del caricamento fra
    qualche anno faranno sorridere.

    Non so voi, ma io vedo internet come i tiratori al piattello: non prendo
    mai la mira dove il piattello esce, ma piu' avanti, dove posso centrarlo.

    Buon Lavoro
    Piero

    http://www.mlist.it/lista/bigl ietto.html?bdv=36