Sempre spam da Punto informatico...

Anche Bill Gates lo chiede al consiglio....

A me ha fatto decisamente impressione un pezzo del passaggio di Bill
Gates...

Primo obiettivo secondo Gates è far sì che siano filtrate
tutte le email i cui mittenti non siano identificabili o non
si siano dotati di una sorta di "bollino antispam" che
dovrebbe essere rilasciato da un'entità super-partes non
meglio definita. In questo quadro, le email commerciali
inviate legittimamente potrebbero essere fatte passare se nel
soggetto dell'email venisse inserito il tag "ADV", che contrassegna
l'"advertising", cioè la pubblicità.

Tutte le email filtrate, il grande Fratello è qui.

Ciao,
Massimiliano

Ora tutti ce l'hanno con lo spam
Bill Gates scrive al Congresso perché si proceda subito contro chi spamma.
Yahoo! trova l'ideona commerciale della Giornata mondiale antispam. Si
parla esplicitamente di possibile morte della posta elettronica

23/05/03 - News - Roma - "Il fiume di posta elettronica non voluta, non
richiesta, spesso offensiva e talvolta fraudolenta sta erodendo la fiducia
nella tecnologia, costa alle aziende miliardi di dollari ogni anno e
riduce la nostra capacità collettiva di sfruttare a fondo il potenziale
delle tecnologie". Con queste parole Bill Gates, chairman e fondatore di
Microsoft, ha iniziato la lettera inviata nelle scorse ore ad alcuni
senatori che reggono le sorti di importanti commissioni parlamentari.

La visione di Gates per combattere la piaga dello spam si fonda su quello
che viene definito "approccio multiplo" al problema. Da un lato
l'industria, in primis quella del direct marketing, deve varare propri
standard di condotta e dall'altro devono operare i parlamentari con
normative ad hoc.

Primo obiettivo secondo Gates è far sì che siano filtrate tutte le email i
cui mittenti non siano identificabili o non si siano dotati di una sorta
di "bollino antispam" che dovrebbe essere rilasciato da un'entità
super-partes non meglio definita. In questo quadro, le email commerciali
inviate legittimamente potrebbero essere fatte passare se nel soggetto
dell'email venisse inserito il tag "ADV", che contrassegna
l'"advertising", cioè la pubblicità.

E mentre il Congresso ascolta queste tesi, peraltro non nuovissime, e
quelle di altre industrie del settore informatico e tecnologico in una
serie di audizioni, Yahoo! salta sulla tigre del marketing per cavalcare
anche lo spam, lanciando il primo "giorno antispam globale".

Yahoo! chiama la sua iniziativa Dump the Junk Day
(uk.promotions.yahoo.com/mail/dump.html) e la propone ufficialmente come
un mezzo per educare gli utenti a riconoscere lo spam, a difendersi dalla
posta indesiderata e a non diventare loro stessi, come accade spesso
inconsapevolmente, diffusori di email non richieste.

Crescono, in un modo o nell'altro, le fila dell'antispam. La speranza è
che la marea sia sufficiente a respingere quella minaccia che secondo
alcuni potrebbe portare entro due o tre anni alla morte per soffocazione
della posta elettronica, all'impossibilità cioè di continuare a
considerarla strumento utile...


Massimiliano Because life is not a spectator sport.....
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