Sergio? Se lo conosci ti schianti (era Conoscete sergio? Unitevi a noi! - Ornithology?)

Possibile che non vediate quanto sono deprimenti quegli spot? Sia per il
messaggio che convogliano, "bere è fico", sia per il target giovanile a
cui si riferiscono. Allora se per essere fichi passa il messaggio che
bisogna ingurgitarsi litri e litri di quelle schifezze siamo a posto.
E non c'è patente a punti che tenga. Insomma l'alcool è la prima causa di
morte per i giovani, maschi, europei, in età compresa fra i 15 e i 29
anni
(oh guarda che bel targettino, l'avranno studiato bene in Bacardi e
Smirnoff eh!). Forse è anche ora di smettere di parlare come degli idioti
di pay-off, appeal, bla, bla, bla, e guardare un po' la sostanza delle
cose.

Ciao Jena e omaggi a tutta la lista.

Per la prima o seconda volta intervengo in una discussione, rispondendo a
Jena.

Arrivo subito al dunque: direi che il "target giovanile" ha anticipato
notevolmente i vari pubblicitari di turno della Bacardi e della Smirnoff,
perchè, anche se al momento non ho dati sotto mano, mi sembra che da
qualche anno a questa parte il consumo di alcoolici nella fascia dai 15 ai
29 anni sia in costante aumento....

In questo caso, non si sta discutendo tra filosofi sull'etica del
messaggio, ma tra pubblicitari (o comunque persone che hanno più o meno a
che fare con il marketing) sulla realizzazione e sulla efficacia tecnica o
meno della comunicazione (tra i due spot, io preferisco quello di Sergio).

Il fatto, poi, che il messaggio, da un punto di vista etico, sia "al
limite" è un altro discorso (o meglio: un altra chiave di lettura di
questo specifico argomento), che vale la pena di approfondire.

Non mi firmerò con pseudonimi.... gli mlister, anche se parlano come gli
idioti, lo fanno a viso aperto.

Saluti.

Dott. Andrea Polzot
Mega Italia spa, the security company
mail: andrea.polzot@megaitalia.it
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Internet
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P.S.: la pubblicità di marche di sigarette è proibita in Italia da diversi
anni, ma "fumare è fico" mi sembra un messaggio ben radicato in buona
parte del "target giovanile" da diverse generazioni.... chi mettiamo in
croce?