Siamo uomini o consumatori?

La vera necessità è, ripeto, educare un consumatore, anche di tre anni. Sono il padre o la madre, incapaci di usare il famoso monosillabo "NO" (celebre anche come contraccettivo orale) per indirizzare il proprio pargolo, quelli che devono essere educati.

Un bambino di tre anni NON e' un consumatore. E' prima di tutto un bambino e come tale deve essere rispettato.

Oppure ciò che Gianni vuole suggerire è creare un'authority di protezione del consumatore passivo e acritico?

No. Quel che intendo dire e' che sollecitare acquisti a minorenni in generale e particolarmente bimbi in eta' prescolare e', semplicemente, vietato.

I minori sono gia' tutelati dalla legge, proprio perche' "minori", indipendentemente dal fatto che i genitori li sorveglino 24 ore su 24 o meno.

Un venditore di enciclopedie che si presenti a casa e, trovandovi un ragazzo sedicenne, in assenza dei genitori tentasse la sua vendita sa che questa verrebbe immediatamente invalidata. Se insiste, facilmente potrebbe trovarsi un'accusa penale di circonvenzione di incapace.

Creare espositori di merendine messi in modo che i piccoli dai 3 ai 6 anni possano servirsene, obbligando indirettamente i genitori ad acquistare cio' che il bimbo ha prelevato e' palesemente scorretto.

Persino negli Usa si stanno rendendo conto che mettere i distributori di soft drink e merendine all'interno delle scuole medie e superiori (e quindi a portata di un pubblico ben piu' maturo del bambino in eta' prescolare) NON e' una buona idea :-) [e parliamo di distributori a moneta, non di espositori a libero servizio-poi-papa'-passa-alla-cassa-e-paga!]

In tutta Europa la pubblicita' diretta ai minori e' regolata e in molti paesi esplicitamente vietata (in Italia le leggi relative alla pubblicita' tv vengono sistematicamente aggirate, ma ci sono. Secondo Altroconsumo tutte le reti eccetto Raiuno e la 7 sfondano regolarmente il tetto pubblicitario e/o inseriscono pubblicita' NON permessa nelle cosiddette "fasce protette").

Figuriamoci quindi se e' legittimo incoraggiare acquisti diretti da parte di bambini da 3 a 6 anni, al grido di "e' il genitore che deve educarlo, noi intanto fatturiamo"!

Bisognerebbe proibire finalmente per legge le aziende che propongono onerosi abbonamenti nascosti a suonerie (ci rendiamo conto che è un mercato floridissimo, frequentato perlopiù da teenagers e maggiorenni che pagano danaro sonante solo per sentire una certa musichetta quando suona il telefono??)

Infatti questo E' proibito: i minori non possono sottoscrivere abbonamenti.

Ovviamente, siccome siamo in Italia e le compagnie telefoniche sono spesso conniventi, far rispettare la legge e riavere indietro il denaro ottenuto talvolta con una vera e propria truffa e' difficilissimo, per cui molti genitori si limitano a sgridare il figlio, far interrompere l'abbonamento e pagare, non necessariamente in quest'ordine. :-)

Gianni
--
->--> Gianni Lombardi
COPY PER POCHI
Scrittore pubblicitario, Consulente Strategico -
Copywriter, Strategic Planner
Autore di "Come si fa a comunicare con la posta elettronica"
http://www.tecnichenuove.com/
Cell. 348-2288110 - FAX 02700557862