siti d'arte, chi siamo, cosa facciamo?

Accolgo la proposta di Saverio Lizzani e mimetto a disposizione di tutti
perparlare di siti d'arte.

Intanto diamoci del tu.

Passo quindi ai commenti di Saverio:

  • Ho chiesto alla tesista di presentarsi perché diverse ragioni. Certo non
  • quella di raccogliere titoli e credenziali e ricevere genuflessioni. Non
    le ho chiesto la media dei voti o la professione di mamma e papà, soltanto
    elementi che mi aiutassero ad aiutarla o piuttosto capire se in qualche
    modo il suo lavoro avrebbe potuto essere utile a me.

    Piu' semplicemente: come posso aiutare una tesista se non so che tesi sta
    facendo?

    E poi, francamente, d'accordo aiutare se posso, ma che questo aiuto venga
    preteso... Diamo valore al nostro lavoro! Ci scrivono ragazzi con
    richieste del tipo "faccio una tesi si XY, mi mandate tutte le
    informazioni che avete su questo artista?"... Lascio a voi ogni commento.
    Anche perché non penso che queste richieste arrivino solo ad Artonline.

  • Quando scrivo che abbiamo investito pochissimo in comunicazione intendo
  • che non abbiamo mai investito in vera e propria pubblicità. Artonline è
    sempre citato su Art e Dossier, mensile del Gruppo Giunti e azionista di
    maggioranza del sito. Invece abbiamo dedicato tempo a segnalare il sito
    alla stampa specializzata o coerente con il nostro target.

  • Saverio mi chiede: un autorevolissimo parere su quale di questi settori
  • (ticketing on line, marketing di un evento culturale, vendita di opere
    d'arte sul web, vendita di libri, cataloghi, merchandising museale,
    frequentazione di mostre virtuali) giudico piu' promettente e "vivo" e
    quali al contrario hanno le ore contate...

    Purtroppo il mio parere non è autorevole per niente. Stiamo sperimentando,
    camminiamo a piccoli passi, controllando gli investimenti. Monitoriamo
    siti analoghi (d'arte, design o luoghi che apparentemente non c'entrano
    affatto), leggiamo gli interventi su questa lista. Ma ci sentiamo, io mi
    sento, una pioniera che cammina su una pericolosa ma esaltante linea di
    confine.

    Credo valga la pena rendere percorribili tutte le strade, offrire la piu'
    vasta gamma di servizi all'utente per affezionarlo al sito, cercare
    proposte originali ma soprattutto essere sensibili a quello che a lui
    interessa (sono fondamentali le statistiche riguardanti le diverse
    sezioni). Il grande vantaggio di Internet rispetto all'editoria
    tradizionale è quello di poter avere una continua relazione con l'utente e
    non chiudersi in una torre d'avorio autoreferenziale. Se poi si trovano
    modi e prodotti per trasformare l'utente in cliente (soddisfatto)... Tanto
    meglio!

  • Mi chiede anche: Per es. lei ha notizia del fatturato relativo alla
  • vendita on-line di opere d'arte in italia?
    No. Decisamente no. Solo informazioni indirette e poco attendibili.

    Sarei felice di saperne di piu' di bellearti.it. Ci racconti?

    A presto,

    Maria Emanuela Adinolfi
    www.artonline.it