SMS ADV: dati & riflessioni

Ciao mlistaroli! Prendo spunto dal racconto di Manuela su un'attivita' di
promozione via SMS per affrontare il discorso del mobile advertising. La
prendo un po' alla lontana......ma cerchero' di farla breve (incredibile,
ma vero!).

Un mese fa ero seduta in macchina vicino a una fermata della metropolitana
milanese, aspettando un amico. Erano circa le 19.00 e c'era un discreto
via-vai di gente, di ogni eta'. Ho osservato quella scia di persone per
circa 10-15 minuti......ed ho visto qualcosa che mi ha davvero colpito.

Fino a un anno fa, circa, nella stessa situazione, avrei visto decine di
persone con il telefonino accostato all'orecchio parlare e sbraitare con
qualcuno lontano qualche km......Ma quella volta ho visto decine di
persone camminare senza guardare dove andavano, digitando chissa' quale
messaggio sulla tastiera del celulare. SMS. Proprio cosi'. Fateci caso,
osserverete anche voi questo fenomeno emergente, confermato anche da
cifre e statistiche che gestori e istituti di ricerca spiattellano
ciclicamente (in Italia pare che ogni mese viaggi circa 1 miliardo di
SMS!).

I messaggini "short" (SMS) sono diventati la "killer app" del mobile, come
l'email (e lo e' tuttora, Cappato permettendo) per Internet.

Non poteva, una via di comunicazione cosi' diffusa, non essere allettante
anche per l'advertising e su questo l'Italia e' un po' indietro rispetto
a Inghilterra, Germania e persino Spagna, nonostante la grande diffusione
dei cellulari. Decine di nuovi servizi vengono gia' erogati via cellulare
(e non mi riferisco solo al WAP, ma via SMS), dall'oroscopo al meteo a
informazioni sul traffico, etc etc, ma le potenzialita' del wireless
sono ancora tutte da scoprire, anche in tema di advertising.

Il racconto di Manuela rientra perfettamente nei parametri indicati da
alcune ricerche proprio sull'advertising via SMS.

Il target principale per questo tipo di pubblicita' e' piuttosto giovane,
compreso tra i 14 e i 30 anni, ed e' il target piu' attivo nell'uso di SMS
(io sono gia' fuori target ma vi diro' che uso spesso i messaggi SMS
anche se detesto utilizzare la minitastiera del cellulare! E che dire dei
software predittivi?).

Al di sopra dei 30 anni c'e' una certa resistenza nell'accettare
l'advertising sul cellulare, infatti alcune ricerche dimostrano che la
redemption del mobile adv e' quasi inversamente proporzionale all'eta'
dell'utente.

SkyGo, una societa' specializzata in wireless marketing, ha effettuato
uno studio su un campione di 1000 utenti WAP, inviando quasi 500 mila
messaggi. RISULTATO: il 64% dei messaggi e' stato letto ed ha attivato
una forma di interazione. Naturalmente hanno avuto piu' successo i
messaggi di tipo promozionale che implicavano una qualche interazione
(giochi, sondaggi, quiz), mentre si sono rivelati fallimentari quelli
assimilabili al modello della pubblicita' tradizionale.

Secondo uno studio di Frost e Sullivan, entro il 2006 saranno 37 miliardi
le inserzioni pubblicitarie diffuse via SMS in Europa, e sempre secondo
questo studio, il 65% degli utenti accettera' queste forme di promozione,
anche se sara' necessario individuare un modello di advertising che non
inneschi polemiche da parte dei consumatori (non oso pensare al modello
opt-out nel mobile advertising!!).

I consumatori (soprattutto quelli piu' adulti) , infatti, sono piuttosto
preoccupati da questa forma di advertising "invadente" (il cellulare
rientra nella sfera personale) e lo rivela uno studio della Cahners
In-Stat, secondo il quale per rendere accettabile questo advertising i
messaggi commerciali non devono essere pubblicitari, ma PROMOZIONALI, e
devono garantire TANGIBILI e IMMEDIATI vantaggi per chi presta loro
attenzione.

Naturalmente devono essere inviati SOLO a consumatori che li abbiano
ESPLICITAMENTE richiesti. Insomma, NO SMS SPAM, PLEASE (e anche su questo
argomento i radicali la sanno lunga.....!).

Visto che avevo promesso di essere breve, concludo con una mia personale
opinione:

  • La pubblicita' via SMS realizza un po' il sogno di ogni uomo di
  • marketing, perche' ci permette di raggiungere un'ampia base di consumatori
    (vista la diffusione di cellulari), con un mezzo one-to-one.

  • Nei prossimi 5 anni la diffusione di tecnologie piu' avanzate (GPRS,
  • UMTS) rendera' possibile nuove forme di comunicazione (pensiamo ai MMS,
    multimedia message service) anche piu' efficaci, erogabili via cellulare.
    Tuttavia, anche con la potenza del video e dell'audio, il wireless
    advertising dovra' tenere conto della differenza del mezzo, ed i
    contenuti del messaggio commerciale dovranno essere personalizzati,
    time-sensitive, e contenere un reale valore aggiunto o vantaggio per il
    destinatario.

  • I servizi LBS (Location Based Services) avranno un'informazione in piu'
  • per ottimizzare il messaggio, ovvero la localizzazione geografica del
    consumatore....

  • Un quadro legislativo che tuteli realmente la privacy del consumatore
  • (non come e' accaduto per l'opt-out nell'email.....) potra' aumentare la
    fiducia del consumatore stesso e, di conseguenza, ampliare le prospettive
    del mobile advertising.

    Il tutto condito con un sano "common sense" (quel buon senso che pare non
    essere poi cosi' "comune") ed un pizzico di creativita', potra'
    sicuramente aprire nuovi stimolanti scenari per l'advertising
    e.............
    .............che il wireless sia con voi!

    Simonetta Zandiri
    www.strategiedigitali.it