Solo gratis non e' mai esistito nulla

Ciao a tutti,

Gm Gabrieli:

Scusa ma con la frase che riporti qui sotto, sembri proprio uno
scroccone.
Vorrei proprio capire se effettivamente ti sei avvicinato alla rete
perchè tutto è gratis o se è solo uno scherzo.

Non so.... sto ragionandoci, sul free, in questo periodo.
A me pare un problema gonfiato.

Io credo che la maggior parte di noi, abitanti di internet, abbia voluto
provare la rete indipendentemente dalla gratuità della informazioni, ma
grazie ad un processo evolutivo insito nel'uomo che si chiama "curiosità
culturale".

No. Chi si e' avvicinato alla rete prima del '95,
non aveva la percezione che tutto fosse gratis. Era
una rete di scambio. Banale baratto, senza soldi
in gioco, ma non gratis.

Questo tipo di Internet sopravvive, ancora oggi,
negli scambi tra ricercatori, che non sono gratuiti,
ma finanziati dagli istituti di ricerca. E, sia
chiaro, non e' una rete pagata da chi invece in
rete vuole fare business, ma sopravvive da sola,
con finanziamenti propri, e se ne frega del successo
o dell'insuccesso della rete del business.

Non mi risulta che le reti accademiche abbiano
patito per lo "sboom".

Poi, in Italia dal '95, c'e' stato la discesa
in campo della Rete commerciale e del business.
Con alti e bassi. Andamenti di cui gli operatori
del business devono farsi pienamente carico.

I business plan di successo hanno successo, gli
altri falliscono. Come e' giusto che sia.

In questo contesto, la proposta (il business
plan) e' stata all'inizio il free. Abbonamenti
che sono costati sempre meno e poi sono diventati
gratuiti. Servizi che si sono offerti aggratis....

Bene, direi che non mi pare che nessun utente
abbia dato per scontato che Internet e' e deve
essere gratis. A me pare che gli utenti siano molto
consapevoli e ragionevoli, rispetto alle offerte
esistenti. Di fronte alle offerte free, nessuno si
lamenta se il collegamento non funziona. Di fronte
alle offerte flat.... sappiamo tutti come e' andata...
le promesse non mantenute sono sempre prese male, quando
si paga.... l'utenza con esigenze professionali - come
me - ha sempre pagato, prima una connessione normale
e ora, sempre piu' spesso, una Dsl.

Insomma, non vedo un rifiuto del gratis in rete.
Vedo un volonta' di pagare solo i servizi che
valgono qualcosa.

Anche se e' vero che Internet non e' piu' una sola,
ed e' molto diversa, ormai, per un ricercatore Infn e per
un cliente privato.

Ma, ne' il ricercatore ne' l'utente privato pensano che
sia tutto gratis. Il ricercatore paga con i suoi fondi
di ricerca, e l'utente privato paga o non paga in base
alla validita' delle proposte che gli vengono fatte.

Quello che chiedo e': esiste qualcosa, nella Rete
commerciale, per cui valga la pena di pagare?

Secondo me, onestamente, no.

Ed e' questo il punto. Il business non ha saputo
proporre modelli che avessero un valore e che
potessero giustificare un pagamento.

Le lamentele sulla rete commerciale che mantiene
la rete "free" (che non e' mai esistita....) sono
solo deliri.

Ciao a tutti, Fabio.

-- Fabio Metitieri (yukali@tin.it)
http://space.tin.it/computer/f metitie
"Adsl ergo sum" (f.m.)