Sorpresa, si può vendere la musica su Internet

Titola così un articolo uscito sul numero di Luglio-Agosto di MediaKey che
ho letto solo ieri.

Nell'articolo, l'autore, spiega come iTunes Music Store offra oltre
200mila brani musicali a pagamento. E solo per possessori Mac. Un servizio
lanciato da Apple Computer.
L'autore esalta il servizio e racconta che in otto settimane sono stati
pagati 5 milioni di brani.

Io invece mi chiedo:
Può funzionare un servizio di questo tipo che si scontra con i classici
Peer to Peer (WinMx su tutti)?
Può funzionare considerato che il servizio si rivolge unicamente ai
possessori di macchine Apple?
Saranno veri i numeri raccontati nell'articolo?

L'autore continua ed evidenzia i problemi, per esaltare il servizio Apple,
legati allo scaricamento comunque ILLEGALE di musica:

1) download lenti
2) liste di attesa lunghe
3) download interrotti
4) virus
5) brani scaricati non corrispondenti a quelli cercati

Dopo aver letto queste motivazioni "contro" il Peer to Peer ho
praticamente sospeso la lettura del resto dell'articolo.
Come fa l'autore a dire che i ragazzi di oggi, gli adulti di oggi
preferiscano pagare piuttosto che incorrere in quei 5 problemi
evidenziati? Chi non vuol pagare non paga. Non ci sono storie. Se a questo
fattore sommiamo che molti scaricano dall'ufficio senza problemi di tempo,
che molti si stanno mettendo fibre ottiche/ADSL in casa apposta per
scaricare musica/video non riesco a capire come possa diffondersi il
servizio della Apple.

In più aggiungo anche un'altra riflessione: chi sono i maggiori
utilizzatori di Mac?
Personalmente conosco solo ragazzi giovani che lo utilizzano proprio per
comporre musica o per elaborazioni grafiche. Target che rientra nella
definizione di coloro che sono "contro" il sistema in generale. E secondo
me loro proprio non daranno mai un soldo alla Apple.

Scusatemi per la lunghezza dell'intervento.
E mi scusi anche l'autore dell'articolo che so bene essere iscritto a
questa lista. Non è ovviamente un attacco. Solo una mia riflessione che
vorrei condividere, perchè il sospetto che mi è balenato per la testa è
che l'articolo fosse pilotato...

Saluti a tutta la lista,

Riccardo Porta


Riccardo Porta
Project Manager
Kreazioni advertising