Spam e congresso USA

consiglio di vedere:
"Ma cosa afferma l'articolo-disclaimer che molti spam ingenuamente
riportano? Una leggenda metropolitana da approfondire perché sono molti
gli utenti internet presi in giro. Ecco come"
http://punto-informatico.it/p. asp?i=41514

Salve a tutti

Spero di non annoiarvi, ma ritengo che l'articolo in questione e
l'attivita' al quale il medesimo si riferisce consenta di chiarire alcuni
punti spesso "travisati" come "leggende metropolitane".

1) Lo spamming e' sanzionato dalle nostre leggi in diverse maniere, e le
medesime leggi si applicano diversamente se si tratti di spamming B2B,
B2C, C2C, ecc.; ma il concetto fondamentale e' che le leggi esistono e
sono applicate

1a) correttamente "Zio Budda" ricorda che ultimamente il Garante e' stato
abbastanza severo su comportamenti legati ad indirizzi semplicemente
"presi dalla rete"

1b) la direttiva Europea 2002/58/CE dara' un ulteriore giro di vite alla
questione

2) il c.d. "disclaimer" in molti casi non si puo' applicare, per la legge
italiana, semplicemente perche' il c.d. "point & click" non e' quella che
per il diritto italiano e' una "sottoscrizione autografa", piu'
semplicemente una "firma".
Pertanto, in tutti i casi in cui per la rinuncia al diritto (ovvero, per
esempio, per la semplice dichiarazione di accettazione della "non
responsabilita' per le informazioni...") sia necessaria la "forma scritta"
con la "sottoscrizione autografa", il semplice "click" non e'
assolutamente sufficiente, ed e' come se non si fosse fatto alcunche'

2a) in tutti i casi in cui per la rinuncia al diritto NON sia necessaria
la "forma scritta" con la "sottoscrizione autografa", il semplice "click"
puo' essere sufficiente. In pratica in tutti quei casi (e sono tanti) nei
quali il ns/ diritto ammette la c.d. "forma orale"; ovviamente nel 1942
(anno in cui e' stato emanato il codice civile) ad Internet non si pensava
ancora, ma la distinzione tra "scritto" ed "orale" e' ancora piu' che
sufficiente per comprendere anche tutto quello che si svolge attraverso il
web.

Nello specifico dell'articolo, se poi la presunta "giustificazione" dello
spamming risiede addirittura in una norma straniera, per di piu' non
approvata, siamo "quasi" nel campo della truffa :-)))

Cordiali saluti.

Luca-M. de Grazia


-Avvocato - Patrocinante in Cassazione
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