sSopping del 21esimo secolo

Dear All,

D'accordo anche con gli uffici postali inglesi, lo shopping online e'
pronto ad esplodere. Ma non bisogna dimenticare che ben il 60 per cento
delle consegne fallisce al primo tentativo. E che "La maggior parte delle
persone preferisce avere la merce consegnata tra le 19.00 e le 20.00
creando cosi' problemi logistici e di personale", sempre fonte Royal Mail
(le nostre Poste Italiane, ndr).

Ma cosa succederebbe se avessi la possibilita' di ricevere tutta la merce
che hai ordinato via internet (libri, dischi ma anche cibo, vino e gli
abiti dalla tintoria) in una cassetta di sicurezza posizionata sotto casa,
liberandoti cosi' di dovere aspettare a casa qualcosa che hai ordinato con
un semplice click?

Una risposta arriva, per ora solo nelle strade della capitale inglese ma
presto anche in Italia, grazie a tre nuove societa' che stanno
sperimentando diversi sistemi di consegna.

Per la gioia degli amanti degli acquisiti online, e' in arrivo la prima
scatola "simpatica". Una scatola da dimenticare appositamente fuori dalla
porta.

Una ricerca sulle vendite online realizzata dalla Ernst & Young conferma
che il mercato delle vendite globali online continua a crescere. Tra i
punti emersi dalla ricerca dal titolo "Global Online Retailing" e' emerso
che i Paesi al di fuori dagli Stati Uniti, e particolarmente quelli di
lingua inglese stanno comprando sempre piu' merce online.

E se per comprare non ci sono problemi, e anche vero che e' abbastanza
complicato essere a casa a ritirare la merce.

Una delle prime soluzione di consegna della merce arriva da una divisione
della societa' Homeport (www.homeporthome.com), una start up con sede a
Londra e uffici presto anche in Francia e Stati Uniti. Il primo progetto
e' partito, dopo tre anni di ricerca, lo scorso Giugno tramite i primi
accordi con 4 piccoli negozi locali. Punto di partenza una piccola via
londinese, un tipico cul-de-sac a Sud-Ovest della citta'.

Se Homeport ha adottato l'introduzione del lungo cavo per allacciare le
scatole, Bearbox (www.bearbox.com) ha appena iniziato a sperimentare le
sue scatole magiche dalla dimensione di un frigorifero medio. Il nome
della societa' arriva dalle mitiche scatole di metallo distribuite nei
parchi americani per tenere gli orsi lontani dal cibo dei campeggiatori.
"Le scatole non sono ancora effettivamente in commercio", ha dichiarato
John Dale CEO di Bearbox. "Al momento stiamo provando 115 box in South
West London con i 10 partner con cui abbiamo stretto accordi", continua
Dale. Il progetto pilota firmato da Bearbox include accordi stipulati con
alcuni nomi del retail inglese. Anche loro hanno stretto accordi con
l'Italia ma ancora non possono dichiarare quale sara' la citta' campione.

Il terzo prodotto innovativo arriva dalla societa' Dynamid
(www.dynamid.com). Anche loro in fase sperimentale, sono quasi pronti
all'introduzione sul mercato di una vasta scelta di soluzioni per le
delivery a casa o addirittura in spazi comuni quali l'ufficio. Basta
semplicemente scegliere quale e' il sistema piu' adatto alla tua
necessita'.

Come i telefonini, le segreteria telefoniche, la posta elettronica, e
ancora prima lavatrice e aspirapolvere, fra dieci anni ci chiederemo come
abbiamo fatto a vivere senza queste "magic boxes".

L'idea della scatola fuori porta 'riporta' un po' agli anni Cinquanta e
alle ceste di vimini da "picnic" usate dagli inglesi. Intanto alcuni
analisti di Forrester Research prevedono che entro il 2003 ci saranno due
consegne alla settimana per ogni casa.

Maria Angela Balsama e' corrispondente da Londra per il mensile MediaForum
(www. mediaforum.it). L'articolo in versione integrale e' stato'
pubblicato nel numero di febbraio 01.

maria angela balsama
bla..bla..bla..communications ltd
freelance journalist
67a bow lane
london N12 0JL
tel. & fax +44 (0)208 349 3196
mobile no. +44 (0)7779 633 606