Streaming a basso costo su Internet e cellulari

Salve lista, riprendo l'intervento di Alessandro Ghezzer sul podcasting e
mi allargo un po':

L'idea di base è bella, quasi entusiasmante: internet
diventa un universo di migliaia e forse milioni di stazioni

Quindi, per esteso, arriveremmo a migliaia (milioni..) di "emittenti TV";
ma il problema resta sempre tecnico, come fa notare Alessandro:

Il futuro vero in realtà sarebbe lo STREAMING...
...ma qui il problema della banda diventa un ostacolo enorme,

Infatti. Pero' la faccenda cambia se si e' in grado di comprimere molto i
dati audio o video che siano, giusto? E con un buffering (lieve ritardo
tra la decompressione e la trasmissione tale da ricompattare i dati
perfettamente), la trasmissione diventa agevole anche per grossi files e
su banda limitata.

perlomeno con le teconologie attuali.

Da circa due anni uno scienziato del CNR di Roma ha inventato un CODEC
(comprime e trasmette i dati video come sopra descritto) utilizzato, fra le
altre cose, in un progetto pilota all'Universita' La Sapienza.

In aula le telecamere riprendono la lezione e gli studenti distanti
ricevono la videata, sia su PC che su cellulare. E fin qui nulla di
geniale. Ma QUELLA qualita' di ricezione, su una banda limitata, io non
l'avevo ancora vista!

Questo streaming supporta sistemi di trasmissione e ricezione su cellulare
(Simbian - tutti i telefoni grafici) con collegamento GSM, GPRS, UMTS o su
PC con linee telefoniche ISDN, ADSL, HDSL; immagini a 20 ftps alta
risoluzione.

Si puo' trasmettere da qualsiasi fonte, il segnale catturato viene
compresso ed inviato al server. Abbiamo provato anche con una puntata di
Zorro presa dalla TV ed inviata al mio cellulare. Ricevevo con un ritardo
di 20 secondi circa.

La qualita' generale era ottima ma, come asserisce anche M. Andreozzi nel
suo intervento su Cinema e cellulari, gustarsi un film su uno schermo da 2
pollici e' davvero impossibile, ci vorrebbero solo primissimi piani! Pero'
mi viene da pensare che i produttori di film hard non lo trovino poi un
ostacolo insormontabile e nemmeno gli utenti del settore.

Riguardo la ricezione sul cellulare, c'è da dire che al momento non tutti
i telefonini sono abilitati allo streaming, ma... diamine, non e' poi
questo che sta impedendo a questa tecnologia di avanzare. Ci vorrebbe o un
investimento massiccio commerciale o un accordo con un gestore telefonico.
Ora, le grandi come Tim e Telecom hanno i loro scienziati (anche in
marketing e customer care, assicurano) e tutto l'interesse ad ostacolare o
a non coadiuvare scoperte tecnologiche "non proprietarie" visti gli alti
investimenti in UMTS e ADSL.

A parte il fatto che l'ADSL nn arriva ovunque...
E neanche l'UMTS (piu' alta e' la frequenza, piu' le onde viaggiano dritte
e si bloccano davanti agli ostacoli fisici. Infatti nella collinosa
Maremma siamo coperti da "3" su meno del 30% del territorio e vorrei
proprio sapere come se la cavano che so, nella Sila... Ci vorrebbe un
ripetitore sopra ogni vetta, capirai gli ambientalisti!).

A parte il fatto che la suddetta nicchia (almeno in Italia) di gente non
"ortodossamente collegata" non pare un mercato interessante per i grandi.
Che gli Appennini e le Alpi si arrangino... bastano le pianure e le citta'
densamente popolate a giustificare la spesa, e' sufficiente far pagare un
po' di piu' e si raggiunge il flusso di cassa desiderato, no?

A parte tutto quello che ci sarebbe ancora da ipotizzare, quindi, a
proposito di tv sul cellulare - formazione a distanza - controlli
ambientali... et similia, per approfondimenti tecnici e/o altre future
considerazioni si puo' consultare il sito dell'inventore del CODEC, Prof.
Roberto Matutini (cibernetica - CNR Roma) www.cnrgroup.it
Interessante quanto meno vedere che c'e' sempre chi sfugge alle maglie del
grande mercato - internet e le open source ce lo insegnano - e fa da se'.

Saluti a chi sta nella nebbia, dal mare maremmano :-)

Alessandra Rossi
www.percheinternet.it