Termini e figure professionali sul Web

Ciao a tutti,

Francesco de Francesco:

Tra qualche anno non parleremo più di Internet, come oggi non parliamo
dei cavi di rete che sottostanno alle applicazioni. Ci sarà, sarà
scontato che ci sia, farà il suo dovere ed anche più, punto.

Mah.... se vuoi dire che (seguendo i modelli a
strati) sempre meno persone saranno tenute a
conoscere il funzionamento dei livelli inferiori,
concordo. Ma gia' ora e' cosi'. A chi non gestisce
reti, per esempio, importa poco sapere che
differenza c'e' tra il layer 2 e il layer 3. Anzi,
che esistono.

Non credo pero' che l'utente finale arrivera' mai a
ignorare del tutto che cosa c'e' sotto la sua
applicazione. Ancora oggi un guidatore medio
non si ricorda piu' che cosa e' lo spinterogeno, ma
sa che c'e' e che si puo' rompere.

E non e' affatto vero che adesso gli utenti ignorano
i cavi di rete: l'esistenza di doppini in rame, fibra
e protocolli wireless e' ben nota a tutti (i navigatori),
anche se i non addetti ai lavori non conoscono il Dwdm o
non sanno la differenza tra 802.11b e Bluetooh.

Dalle schede perforate a oggi la "conoscenza" necessaria
a usare un'applicazione e' enormemente diminuita; credo
pero' che un minimo di "cultura", molto generale, sull'ambiente
che si sta utilizzando continuera' a essere utile e quindi
diffusa.

Qualche conoscenza, tra l'altro, accresce la familiarita'
e la fiducia verso lo strumento (e si fa pure bella
figura con gli amici).

Quanto al termine Internet, non credo che scomparira'
molto presto. E' cosi' generico che non e' facilmente
sostituibile. Penso invece che in tempi non geologici
potrebbe sparire il termine Web, come ipotizzi anche tu.
Molto prima scompariranno diversi degli acronimi inventati
per presentare nuovi servizi che non hanno ancora trovato
una forma stabile, a cominciare dal tanto decantato ma
non ancora decollato Asp (Application service providing).

E soprattutto, si tornerà (cicli e ricicli della storia) a parlare di
sviluppatori intendendo quelli che scrivono programmi e non quelli che
disegnano e realizzano pagine, che è tutta un'altra cosa.

Perche', non e' gia' cosi'? Gia' ora ci vuole un
disegno, inteso come progettazione grafica (piu'
o meno..), uno sviluppo in Html (che forse non e'
programmazione, ma di certo e' sviluppo) e, se le
pagine forniscono applicazioni complesse, di analisi
delle funzioni e dei dati (che in tal caso servono da
input anche al progetto grafico) e, ancora, di un altro
tipo di disegno, quello delle basi dati. E sotto a tutto
ci sono pur sempre l'analisi e la progettazione del sistema
e della rete.

A parte gli albori del Web, forse fino all'Html 2.0
o poco dopo, mi pare che sia stato ben chiaro a tutti
che quella necessaria a implementare sistemi informativi
tramite Web e' un'attivita' complessa e che le
soluzioni "one man band" sono valide solo se si
devono allestire qualche decina di pagine senza
servizi e preferibilmente utilizzando rete e sistemi
altrui.

Le semplificazioni che presentavano una sola figura
professionale come sufficiente alla realizzazione di un
sito Web, tipo quella - un po' trash, per non dir di
peggio - sugli "accatiemmellisti", erano (quasi) soltanto "comunicazione"
e mi pare che siano scomparse da parecchio.

Le cose su cui si e' sempre litigato sono invece il peso
e l'importanza da dare a ciascuna fase/figura, con la
progressiva messa in ombra dei tecnologi. No comment,
perche' certe brutture possono essere dovute alla mente
malata sia di un informatico che vuole usare tutti i
giocattoli esistenti sul mercato, sia di un designer che
deve dimostrare al mondo quanto e' piu' creativo degli
altri.

Comunque, l'annosa questione di solito e': chi deve
comandare, nel progetto, gli informatici o i designer?
(Supposto che gli altri, markettari, relazioni esterne,
direzione generale, ecc. ecc. ecc.) siano gia' riusciti
a mettersi d'accordo e a decidere cosa vorrebbero...
;-)

Ma questi sono i soliti casini che si sono sempre
visti, anche ai tempi della pietra focaia, ogni
volta che si deve realizzare qualcosa che richiede
competenze e decisioni da settori e funzioni diverse.

Insomma, mi sembra che non ci sia nulla di nuovo sotto
il sole, da questi punti di vista.

Ciao a tutti, Fabio.

-- Fabio Metitieri (yukali@tin.it)
http://space.tin.it/computer/f metitie
"Adsl ergo sum" (f.m.)