Tiscali... e gli altri, lezioni di stile italiano.

Leggo questo intervento:

Vorrei replicare, essendo a diretta conoscenza del caso, precisando che
una risposta "ufficiale" a questo intervento verra' data eventualmente
dal rappresentante legale di Tiscali direttamente a Non Disponibile.

Mi spiace per le sue vacanze, ma ritengo che nel fare proclami pubblici
vadano rappresentate le cose in modo piu' imparziale e inserendo le
considerazioni di tutti i soggetti. Sicuramente, nel caso, oltre ai suo
presunti danni, andranno valutate dall'eventuale tribunale il potenziale
diffamatorio delle affermazioni rilasciate.

Faccio anche notare che il dominio è stato trasferito; tra l'altro lo
staff Tiscali e ASCIO hanno assistito in modo particolare il cliente per
facilitare il trasferimento, con procedure assolutamente personalizzate.

E penso,

ma davvero siamo arrivati a questo punto?
Che si è tanto preoccupati dell'immagine da sparare contro tutti anche per
il solo fatto di aver espresso la propria opinione, in un circolo e non
certo pubblicando una pagina sul corriere della sera?

Se Marco, mi permetto di dargli del tu perchè siamo "amici di lista", ha
avuto un disservizio e l'ha esposto ad un gruppo a cui lui partecipa, dove
dovrebbe esserci la diffamazione?

Ma senza entrare in dettagli giuridici trovo che fare la voce grossa,
minacciare azioni legali, oltre ad essere poco corretto, è anche indice
di scarsa disponibilità al confronto.

Non mi pare che su MList si sia a Mi Manda Raitre, dove spesso si è
processati prima di essere interrogati, ma su una lista fatta da
professionisti ed appassionati di marketing.

Tiscali ha sbagliato, se non nel gestire il caso di Marco, certamente nel
modo di rispondere ad una sua lamentela.

Spostare un dominio non è un'IMPRESA IMPROBA e certamente non credo che
TISCALI non possegga le competenze adeguate per farlo.

Nel caso concreto però, qualcosa non ha funzionato ed anche dalla vostra
ricostruzione se potete trovare qualcosa da rimproverare
a Marco, non mi sembrate esenti da colpe.

Ma è più facile minacciare che ammettere un errore, che fa parte della
vita e del lavoro, magari NON SIA MAI DETTO chiedere scusa
e fare tesoro per migliorare.

La violenza di certi comportamenti o la certezza della propria
infallibilità mi spaventa molto, perchè indica, almeno in nuce,
una tendenza alla sopravaricazione.

Chiedo scusa per la lunghezza, ma spero davvero che, anche con
questo mio piccolo contributo qualcosa cambi, perchè sono stanco
di vedere, intorno a me, gente nervosa, irata, pronta alla rissa
non solo de visu, ma anche davanti ad una tastiera.

E adesso torniamo a parlare di Ottimismo, di Tonino Guerra (che contrasto
anche nel cognome :-) e di altro.

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Antonio Capaldo
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