Tkts e Business 2.0

Beh, mi unisco anch'io al coro delle esperienze, visto che ho toccato con
mano ben due case history proposte questi giorni.

Quando ho prenotato un biglietto con tkts ho capito che probabilmente il
loro modello di business, piu' che sulla vendita di biglietti, affidava i
profitti all'onerosissimo (per i clienti) call centre!

Acquistando online mi ero distratto un attimo e avevo scelto la serata
sbagliata... poco male, mancavano due giorni e avrei comunque dovuto
ritirare i biglietti di persona, senza scomodare il partner logistico di
Easy Tickets. Avevo cosi' consumato varie ricariche telefoniche durante
l'attesa dell'operatore (era un 166...), per sfruttare pochi secondi di
conversazione in cui mi sentivo dire che no, non era *assolutamente*
possibile cambiare serata. Ovviamente era poi bastato mandare una mail al
servizio clienti, in cui spiegavo che mi sarei avvalso del diritto di
recesso a concerto avvenuto (e biglietto ormai invendibile!), anche se
avevo qualche dubbio sul fondamento giuridico della mia affermazione.
Forse aveva avuto piu' effetto la minaccia di postare il resoconto
dell'evento alle varie mailing list.

Sul requiem per business 2.0... beh, mi rattrista alquanto. Dopo aver
letto il primo numero mi ero abbonato senza esitazioni, notando pero' con
stupore che il form online non portava ad alcun payment gateway, alla
faccia delle nuove tecnologie. Poco male, mi ero detto, aspettero' il
primo numero.

Recapitato con un mese di ritardo sull'edicola.

Morale: compravo la rivista a prezzo di copertina e archiviavo le copie in
piu' (gratis, a questo punto) nella libreria dell'ufficio. Spero per loro
che l'assenza di un sistema di pagamento online non abbia generato
centinaia di abbonati fasulli, i contenuti encomiabili della rivista
meritavano ben altro!

Morale... beh, non c'e'. Qualcuno, piuttosto, conosce i dati sulla
fedelta' dei clienti di Easy Tickets? ;-)

Un saluto
Paolo